Il Tirreno

Versilia

Tra Betti e gli ex finisce a pesci in faccia

di Donatella Francesconi
Tra Betti e gli ex finisce a pesci in faccia

Puccetti, Augier e Servetti accusano il sindaco: «Sei manovrato da altri». Lui risponde per le rime: «Gli incapaci siete voi»

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VIAREGGIO. «Non si può cedere ai ricatti». Gloria Puccetti, ex assessore all’ambiente ed ex vice sindaco, ha il tono di chi lascia il Municipio ma certo non l’impegno in prima persona: «In politica ci vuole coraggio, altrimenti non si va da nessuna parte. Bisogna scardinare con forza e con convinzione tutti i meccanismi, le abitudini, le situazioni che hanno portato i Comuni a diventare dei colabrodi, bisogna combattere la corruzione, se c'è, e spesso c'è, bisogna far capire a tutti coloro che gestiscono soldi che oggi il denaro pubblico è prezioso e va utilizzato con parsimonia e con onestà». Al fianco di Puccetti gli ex assessori Laura Servetti ed Alessandro Augier. Tutti e tre, ad un certo punto della propria azione politica, si sono accorti - raccontano - «che non eravamo più noi a fare parte del progetto politico che credevamo condiviso, ma altri. Che hanno mal consigliato il sindaco».

Alla domanda d’obbligo “altri chi?” risponde ancora Puccetti: «Betti è stato strattonato dai suoi del partito...». È quanto l’ex assessore racconta di aver toccato con mano a proposito della sua azione che mirava a tagliare di 3,5 milioni il contratto di servizio con Sea: «I primi indugi sono arrivati da quelli del suo partito (il Pd, ndr). Se fosse stato per me io il taglio l’avrei fatto un mese dopo l’insediamento, visto che se lo aspettavano ed erano tutti i giorni nei corridoi del Palazzo. Ero e resto convinta del fatto che si potesse aggiustare il tiro con una serie di controlli per capire se l’esigenza di abbassare la Tares si potesse conciliare con le esigenze di guadagno del socio privato». Socio privato che è l’imprenditore Paolo Del Pistoia per Sea risorse come per la società dei parcheggi: «Per quanto riguarda Mover - continua Puccetti - dopo i primi mesi ho visto che la revisione del contratto si è un po' bloccata, la progettazione delle ciclabili anche e io non facevo più parte degli incontri dove c'era il rappresentante della Mover».

Di «operazione trasparenza» parla Laura Servetti, madre della rivoluzione tra dirigenti ed uffici comunali, che denuncia: «Ci sono state pressioni dirette ed indirette dopo l’approvazione della macrostruttura. Pressioni forti...». Oggi, così il bilancio, «tutto quello che è stato tentato mi pare già annullato. Ma d’altra parte avevamo smesso di essere Giunta da un po’ di tempo. Le decisioni venivano prese da un’altra parte, in incontri con soggetti che non avevano niente a che vedere con la Giunta. E poi ci venivano comunicate». Insomma, continua Servetti, «non eravamo più i referenti del sindaco nel prendere decisioni. Eravamo al palo».

Alessandro Augier rincara la dose: «In realtà devo dire che non sempre venivamo informati...». Poi l’ex assessore al turismo passa a raccontare la propria esperienza con gli uffici comunali: «Prendo ad esempio il Mercato ittico...Sono serviti 8 mesi per trovare i fascicoli della gara. Nessuno li dava alla nuova struttura, li nascondevano...E l’ufficio gare ha fatto di tutto per bloccare la nuova gara». Augier snocciola altri esempi: «Vogliamo parlare di “Zara”? Sarebbe tutto pronto da quattro mesi, ma bisogna che qualcuno decida! E lo stesso sulla delibera che i commercianti della Passeggiata attendono sulla questione dell’eliminazione dei “coni visivi”: per me poteva essere già abolita. Ma è necessario che qualcuno parli con la Sovrintendenza...».

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