Lutto
Porzioni troppo piccole sciopero alla mensa
Un gruppo di genitori dell’asilo della Migliarina protesta per il cibo L’Asp replica: «Seguiamo le indicazioni date dall’Asl per la salute dei piccoli»
VIAREGGIO. Uno sciopero dei pasti alla scuola materna “Florinda” della Migliarina. Per protestare per le porzioni troppo ridotte servite ai bambini dalla ditta fornitrice dei pasti, la Alisea. A lanciare l’insolita iniziativa - che avrà luogo oggi e lunedì - è un gruppo di genitori. Pronta arriva la replica dell’Asp, la partecipata del Comune responsabile del servizio mensa. «Le porzioni sono regolari - spiega il presidente Marco Franciosi - noi seguiamo le regole indicate dall’Asl per tutelare la salute dei bambini. Con i genitori ci sono stati già incontri per chiarire la situazione».
Ciò che viene contestato dai genitori, dalle maestre e soprattutto dai bambini non è la qualità del cibo, ma la quantità, la varietà e anche la tipologia. «I bambini tornano a casa affamati - afferma uno dei genitori, Gianluca Ferrara - del resto sembra che le quantità siano più idonee a una dieta del tipo 7 chili in 7 giorni che ad un'alimentazione mirante alla crescita di un infante. Un cosciotto di pollo di 40 grammi comprensivo di ossa. Insalate senza condimento, carote fornite con una tal frequenza da disgustare anche dei conigli. Cavolini di Bruxelles, spinaci che grondano acqua, ribollita e, tanto per tenersi leggeri, anche frittelle di cavolo».
«I bambini - continuano i genitori - vanno cresciuti rispettando le quantità (mai gettare il cibo, un vero crimine di questa società usa e getta), invogliando ad apprezzare le verdure e le varietà. Però questo non va fatto in maniera radicale, somministrando pasti idonei ad una trattoria e non ad una mensa per bimbi e risparmiando sulle quantità. Del resto i bambini pagano 5 euro per il pranzo ciò non è pochissimo se si considera che a Viareggio, con poco di più, ci sono trattorie che servono anche il vino a il caffè incluso nel prezzo. Ma all'Alisea non si chiede il vino e il caff semplicemente una maggiore attenzione a ciò che si serve e soprattutto un maggiore ascolto: più volte è stato inutilmente segnalato, nella scheda che l'azienda lascia per il feedback, di variare, di non centellinare le quantità».
Oggi e lunedì i 100 bambini dell’asilo per protesta segnaleranno sull'apposito foglio che vogliono mangiare in bianco . Una protesta che potrebbe continuare ad oltranza e, alcuni propongono, potrebbe persino giungere a non far ritirare più i pasti dalla ditta.
Dall’Asp arriva una risposta immediata. «L’ultima commisione mensa sulle scuole della Migliarina - spiega Marco Franciosi - si è tenuta la scorsa settimana. E all’incontro era presente uno dei genitori che non ha mosso alcuna critica». Franciosi sottolinea come nel decidere le porzioni per i ragazzi si seguano i criteri indicati nelle tabelle valide a livello regionale e i principi fissati dall’Asl.
«Le quantità - aggiunge Franciosi - sono state rideterminate dopo che per una settimana nostri addetti hanno pranzato nella scuola. I bambini devono seguire una dieta variata e devono essere educati ad apprezzare tutti i tipi di cibo. Noi siamo tenuti a rispettare le indicazioni dell’Asl. Non capisco questa protesta: noi serviamo oltre 2500 pasti tutti i giorni e i genitori hanno la possibilità di far conoscere le loro opinioni con apposite schede. Una delegazione di genitori ha anche visitato il centro cottura senza rilevare problemi».
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