Il Tirreno

Versilia

Obbligo di risposta ai cittadini entro 30 giorni

CAMAIORE. I dipendenti comunali non potranno dare o ricevere regali superiori a 150 euro. E saranno obbligati anche ad astenersi dal votare provvedimenti che riguardino direttamente loro stessi o...

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CAMAIORE. I dipendenti comunali non potranno dare o ricevere regali superiori a 150 euro. E saranno obbligati anche ad astenersi dal votare provvedimenti che riguardino direttamente loro stessi o loro parenti stretti. Queste regole sono previste all’interno del nuovo codice di comportamento approvato dal comune di Camaiore. Tra le regole c’è anche l’obbligo di rispondere alle mail e alle richieste dei cittadini entro 30 giorni.

Sono queste alcune delle norme presenti in un documento che regola il comportamento di tutti i dipendenti del comune di Camaiore e di recente approvato dall’amministrazione Del Dotto.

A colpire sono le regole anticorruzione che limitano la possibilità di dare o ricevere regali (e anche solo sollecitarli) ai dipendenti comunali che devono essere di «valore modico» e comunque non superare i 150 euro.

Il dipendente deve anche astenersi dal partecipare all’adozione di decisioni che riguardano interessi propri o di parenti e affini - compresi naturalmente coniugi e conviventi - fino al secondo grado. L’astensione è obbligatori anche per gli interessi di enti e associazioni di cui il dipendente sia amministratore o dirigente.

Attenzione anche agli incarichi extra-istituzionali, ai conflitti di interesse e alle incompatibilità. Per esempio non si possono avere incarichi che in termini remunerativi siano prevalenti rispetto all’attività in Comune.

In caso di sospetti su presunte irregolarità anche da parte di altri il dipendente è tenuto a fare rapporto ai superiori. In questo caso gli viene garantita la massima tutela.

Il regolamento dà anche indicazione sui rapporti da tenere con il pubblico, un argomento che interessa in maniera più diretta i cittadini che hanno bisogno di pratiche o pareri.

Il dipendente è infatti tenuto a rispondere alla corrispondenza, alle chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica da parte di colleghi e cittadini.

Alle comunicazioni degli utenti si deve rispondere entro 30 giorni, ameno che non ci siano indicazioni diverse in merito.

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