Gioco
«Nessuno mi pilota i veri poteri forti sono i viareggini»
VIAREGGIO. È un Betti fiume in piena quello che parla al termine della quarta giornata di crisi della amministrazione di centrosinistra. Il sindaco comincia dalla questione più di “ciccia” tra quelle...
VIAREGGIO. È un Betti fiume in piena quello che parla al termine della quarta giornata di crisi della amministrazione di centrosinistra. Il sindaco comincia dalla questione più di “ciccia” tra quelle sul tavolo del confronto con Sinistra ecologia e libertà che ha perso l’assessore Puccetti ma non molla sui punti dell’azione politica intrapresa: «Che si metterà mano al contratto Sea è una certezza. Ma senza che questo comporti la perdita di posti di lavoro. Del resto ci sono le prove delle indicazioni che io stesso ho dato in questi mesi ai due presidenti delle Sea, Filippo Guidi e Gemma Borin. Ai quali ho detto chiaro e tondo che non può esistere il fatto che il Comune vada con le “pezze” al sedere ed il socio privato viaggi in Mercedes!».
Betti ha trascorso il pomeriggio di ieri impegnato in unalunga riunione con la propria maggioranza, Sel e Rifondazione comprese, nel senso delle due forze che hanno posto l’esigenza di una verifica. Congelando, per quanto riguarda Sel, la nomina del quarto assessore mancante, Carlo Lazzarini. «Credo che per ogni partito debba prevalere il senso di responsabilità - continua Betti -. La discussione la facciamo, ma è anche vero che ci sono problemi amministrativi ai quali dobbiamo mettere mano subito». Per far capire di cosa stia parlando, Betti prende a riferimento proprio le tematiche oggetto della delega all’ambiente che al momento tiene per sè: «Se non interveniamo al più presto c’è il rischio che venga vietata la balneazione a tutta la Versilia. Credo che se accadrà poi qualcuno dovrà assumersene la responsabilità...». Tra i punti sui quali Sel chiede il confronto con sindaco e maggioranza c’è anche il tracciato del proseguimento dell’asse di penetrazione. «Per una consultazione referendaria - sottolinea il sindaco - servono 200mila euro. Ci sono? No. Ed allora si farà una consultazione, la più ampia possibile, ma non il referendum». Per quanto riguarda la “rivoluzione” della macchina comunale che Sel chiede di mantenere, Betti risponde deciso: «Mi chiedono di mantenere la riorganizzazione. Bene: ma sta funzionando qualcosa a questo proposito? Non mi pare».
E qui l’affondo è tutto per i tre assessori ai quali Betti ha revocato la fiducia in apertura di settimana: «In sette mesi un sindaco responsabile ha la capacità di valutare i propri collaboratori. Gli assessori non sono dipendenti e l’assessorato non è una poltrona che si occupa per aiutare questo, fare quest’altro, coltivare i propri orticelli».
Betti respinge al mittente l’accusa di essere “eterodiretto”: «Non mi pilota nessuno e lo si vede dal fatto che ho preso la decisione di mandare a casa tre assessori in un colpo solo. E l’ho fatto guardando fuori dalla finestra, guardando allo stato della città. Si può dire che qualcosa funziona? Il personale comunale è contento? Non mi sembra. Basta con i discorsi: si va avanti. Guardando, appunto, fuori dalla finestra. Perché dentro il Palazzo c’è una realtà ovattata...».
L’ultimo passaggio è su quei “poteri forti” che starebbero - così le accuse - muovendo i fili di Betti e della sua amministrazione: «Sì, i poteri forti ci sono...Sono i viareggini: il mio riferimento».
Donatella Francesconi
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