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Veleni a Falascaia, riparte il processo
PIETRASANTA. Un appello rivolto a tutti i cittadini interessati affinché partecipino alla prossima udienza, in programma oggi pomeriggio, del processo per la diossina scaricata dall'inceneritore di...
PIETRASANTA. Un appello rivolto a tutti i cittadini interessati affinché partecipino alla prossima udienza, in programma oggi pomeriggio, del processo per la diossina scaricata dall'inceneritore di Falascaia. Nella vicenda si sono costituite parti civili oltre 100 persone che avrebbero subito danni dall'inquinamento ambientale provocato dall'impianto. Sul banco degli imputati siedono cinque persone, tra vertici e tecnici della multinazionale Tev-Veolia: i manager Thierry Hubert e Enrico Friz, e i tecnici Stefano Ghetti, Marco Albertosi e Stefano Danieli. Tutti devono rispondere dell' accusa di aver commesso reati ambientali che vanno dallo sversamento di acque reflue contaminate nel Baccatoio - negli atti della procura si parla di 3700 tonnellate di liquidi contenenti anche diossina - all'aver spacciato le acque per la pulizia dell'impianto come reflui fognari e non "rifiuti pericolosi" da trattare in maniera adeguata. Tracce di diossina sarebbero state trovate anche alla foce del fiume Motrone (a 3 km dall'impianto).
A lanciare l'iniziativa, in vista dell'udienza che si terrà oggi alle 15 al tribunale di Lucca, sono i comitati che riuniscono cittadini e gruppi ambientalisti.
Durante l'udienza sarà ascoltato come testimone un rappresentante dei comitati che con la loro battaglia hanno permesso la chiusura dell'impianto.
La partenza del corteo è prevista alle 13,30 dal parcheggio posto sulla Via Aurelia, quartiere Marco Polo, davanti al campo da calcio.
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