Il Tirreno

Versilia

seravezza

Immagine dall’alto della frana grazie al drone “Colibrì”

Immagine dall’alto della frana grazie al drone “Colibrì”

SERAVEZZA. Mentre il numero uno della Protezione civile italiana passa attraverso i ponteggi e la gru del cantiere appena installato in via Bigongiari a Seravezza, un drone sorvola piazza Carducci. È...

2 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA. Mentre il numero uno della Protezione civile italiana passa attraverso i ponteggi e la gru del cantiere appena installato in via Bigongiari a Seravezza, un drone sorvola piazza Carducci. È il “Colibrì” dell’azienda pisana IDS Corporation, con la quale l’amministrazione ha una convenzione, che ieri ha fatto un video dall’alto del fronte di frana dal quale il 18 gennaio si è staccata una roccia lesionando due abitazioni.

«La telecamera installata sul drone evitano di andare a fare le rilevazioni a terra – spiega il geologo che segue i lavori per il comune, Vinicio Lorenzoni – inoltre è dotato di gps e quindi è possibile memorizzare un percorso e ripeterlo a distanza di tempo per avere immagini identiche, e confrontare. Il drone permette di avere immagini dettagliate di tutte le fratture stabilendone le orientazioni e spaziature». Insomma, i tecnici cercheranno di valutare quali sono le parti di roccia sulle quali effettuare il disgaggio, senza rischiare di lasciarne alcune in sospensione, oltre a tenere monitorato il monte soprastante nel tempo. Il sopralluogo aereo è durato qualche decina di minuti, e il “Colobrì” era telecomandato a distanza da un tecnico dell’azienda pisana.

Gabrielli è salito anche nell’abitazione in via Bigongiari in cui i detriti di roccia hanno sfondato parete e solaio della cucina. «Stiamo acquisendo immagini del fronte di frana e del pendio sovrastante – ha detto Alex Pardini, consigliere delegato alla Protezione civile – in modo da fare ulteriori indagini. Tutto ciò è assistito dai geologi che daranno indicazioni su quale parte di fronte immortalare nel video e nelle immagini». La IDS Corporetion nasce come azienda specializzata nei sopralluoghi aerei nelle cave e nei siti minerari, ma collabora anche con la Marina militare. «Ci avevano proposto da tempo, dopo le prime frane, di collaborare con noi – spiega il Sindaco Ettore Neri - per aiutarci nel lavoro di prevenzione, e di sostegno alla protezione civile, per il rischio idrogeologico. Grazie a una convenzione con loro possiamo accedere a strumenti di alta tecnologia e loro studiano i prodotto che hanno progettato».

Tiziano Baldi Galleni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini