Il dolore
Il cibo avanzato nelle mense andrà ai poveri
Una collaborazione tra il Comune, la Caritas e la chiesa di San Francesco permetterà di ridurre gli sprechi
VIAREGGIO. I pasti in eccesso che non verranno sporzionati nei refettori scolastici di Viareggio saranno recuperati e distribuiti alla mensa dei poveri presso la Chiesa di San Francesco: è il risultato che seguirà l'attuazione sul territorio comunale, a partire dal prossimo settembre, della cosiddetta "legge del buon samaritano" del 16 luglio 2003.
Ad annunciarlo è il Comune di Viareggio in occasione della prima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare in Italia, lanciata dal ministero dell'ambiente. La giornata era ieri e in quasi tutte le scuole della Versilia sono state organizzati incontri di sensibilizzazione su questo importante tema.
L'attuazione della legge del buon samaritano rientra nel progetto "A scuola con gusto", promosso dal Comune, dall'Azienda Speciale Pluriservizi e dal Centro di Educazione al Gusto di Prato: l'iniziativa vede il coinvolgimento, oltre all'assessorato alle politiche educative del Comune di Viareggio, anche di quello al sociale e delle associazioni di volontariato.
Tra queste c'è anche la Caritas diocesana di Lucca, ha dato fin da subito la sua disponibilità a collaborare al progetto stesso.
Per dare continuità è in corso la stipula di un protocollo d'intesa tra tutti i soggetti coinvolti.
La "legge del buon samaritano" diverrà, dunque, pienamente operativa a Viareggio a partire dall'anno scolastico 2014-2015, mentre nella vicina Massarosa è già stata attivata (ormai è risaputo che l’amministrazione di Viareggio ha tempi da bradipo).
Ogni anno in Italia vengono gettati nella "pattumiera" circa nove miliardi di euro di cibo: una cosa inaccettabile sia dal punto di vista umano che ambientale.
Uno spreco insostenibile perché gettando via alimenti ancora buoni si sprecano risorse come suolo, acqua, energia e altre materie prime, oltre naturalmente ai costi di smaltimento e all'emissione di un quantitativo pari a 4,14 milioni di tonnellate di CO.
Per questo è importante che nelle scuole venga insegnato a non sprecare le risorse.
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