Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

I fratelli Cinquini e l’amore ai tempi di John

di Paolo Fornaciari
I fratelli Cinquini e l’amore ai tempi di John

Una gigantesca caricatura di Lennon protagonista di Revolution E come colonna sonora la grande musica del più visionario dei Beatles

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VIAREGGIO. I fratelli Umberto e Stefano Cinquini, separati solo da quattro anni di differenza, rappresentano una coppia affiatata nel contesto del Carnevale. Diplomati all’istituto d’arte di Pietrasanta, incoraggiati dal padre, uno degli ultimi carpentieri del legno che hanno lavorato per il Carnevale, si avvicinano al mondo della cartapesta in momenti diversi. Umberto inizia nel 1985, con la maschera isolata “E’arrivato il re dei ciarlatani”, che si aggiudica il primo premio, proiettandolo subito nella categoria delle mascherate in gruppo dove firma per due anni con Alessandro Galli, poi singolarmente fino al 1991, quando inizia a lavorare in società, con il fratello minore Stefano realizzando la mascherata “Anche i ricci piangono!”. Da allora lavorano insieme, con competenze specifiche, portando avanti lavori per il Carnevale, anche in collaborazione con altri maghi della cartapesta, come nel caso di Arnaldo Galli con il quale realizzano “Il cigno torna a volare”, nel 1992 e “Terremoto”, l’anno dopo, di Paolo Lazzari dal 1995 al 1999 e sviluppando anche importanti collaborazioni artistiche. Nel 2000 realizzano il carro fuori concorso “La pace”, una giostra dove giocano bambini che portano i segni delle mutilazioni delle tante guerre che insanguinano il mondo, su progetto del premio Nobel Dario Fo. Oltre ad altri progetti “fuori concorso”, numerose sono anche le opere realizzate negli anni al di fuori del mondo del carnevale: la locomotiva fantastica per il Giro d’Italia del 2000, le scenografie per la trasmissione della Rai “Torno sabato”, condotta da Giorgio Panariello, la statua dorata raffigurante Gabriel Batistuta, regalata dai tifosi al bomber viola e collocata alla stadio di Firenze. Dopo le mascherate in gruppo ed i carri minori, categoria dove hanno vinto, oltre al 2008, negli ultimi tre anni il primo premio, sono approdati nel 2013 ai carri di prima categoria.

Una componente importante della storia del carnevale di Viareggio è la musica e alla musica internazionale è dedicata la costruzione Revolution dei due fratelli. E’ un omaggio a John Lennon per dire che l’unica scelta è una “rivoluzione d’amore”.

La costruzione è ispirata dai fermenti giovanili che si verificarono nel 1968 e il titolo Revolution fu scritto da John Lennon durante la celebre luna di miele con Yoko Ono per manifestare l'inutilità delle ribellioni e delle rivoluzioni. Ad una domanda di un giornalista rispose: “date una possibilità alla pace”. Lennon sulla frase imbastì il brano musicale “Revolution” che recita: «Dici di volere una rivoluzione, ebbene, sappi, che tutti vogliamo cambiare il mondo. Ma quando parli di distruzione, ebbene, sappi che non puoi contare su di me».

La costruzione dei fratelli Cinquini presenta il volto sorridente di John Lennon, fedelmente riprodotto nella cartapesta, che si eleva al centro di una colorata scenografia floreale di grande impatto cromatico. Inizialmente il volto si presenta inclinato in avanti, coperto dalle mani aperte che fungono quasi da maschera. Poi, in un contesto scenico di grande suggestione, sulle note di “Immagine”, si compie la “rivelazione”. John Lennon, che ha emozionato il mondo intero con le parole e la musica portando sempre la speranza nel cuore, come un profeta incaricato di comunicare al popolo dei fedeli il suo “verbo”, invita a “dare una possibilità alla pace” e allora le note di “Give peace a chance” risuonano alte sul fragore del Carnevale.

(4 - continua)

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