Toscana
I defenestrati: Betti malconsigliato. Il sindaco: ho valutato il loro lavoro
Botta e risposta tra il primo cittadino e gli ex assessori nel quarto giorno della crisi
La quarta giornata di crisi per il sindaco Leonardo Betti ha visto una lunghissima riunione di maggioranza ed il rinvio, «per i troppi impegni susseguitisi» delle nomine del nuovi assessori. Che il primo cittadino ha già indicato nelle persone di Lorenzo Bertoli, Chiara Romanini e Andrea Strambi. Chiamati a sostituire i tre assessori rimossi da Betti: Alessandro Augier, Gloria Puccetti e Laura Servetti. I quali hanno dichiarato, in una conferenza stampa-happening di essersi accorti, nel corso del mandato amministrativo intrapreso appena sette mesi fa, «di non essere più i referenti del sindaco nel prendere alcune decisioni». E addirittura, ha voluto sottolineare Puccetti (ex assessore all’ambiente, esponente di Sel) di essersi accorti «che non eravamo più noi a fare parte del progetto politico condiviso, ma altri».
Noni, però, non ne sono stati fatti. Anche se per quanto riguarda la vicenda dei tagli che Puccetti aveva proposto con forza all’oneroso contratto di servizio con l’azienda dei rifiuti, l’ex assessore un’indicazione in più la dà parlando di «indugi (del sindaco) che sono derivati dagli esponenti del suo partito, il Pd». Azioni di rinnovamento e trasparenza intraprese - hanno dichiarato i tre assessori - che non avranno seguito: «Per portare avanti il cambiamento oggi ci vuole coraggio. Ma il sindaco è mal consigliato». Betti respinge le accuse: «In sette mesi un sindaco responsabile ha la capacità di valutare i propri collaboratori. E fare l’assessore non è avere un posto di lavoro sicuro, né pensare di poter coltivare i propri orticelli».
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