Gioco
Granaiola: situazione gestita male
E l’opposizione incalza il primo cittadino: per il bene di Viareggio deve dimettersi
VIAREGGIO. Una bacchettata: «Questa vicenda che vede la giunta decimata non mi sembra che sia stata gestita al meglio; comprendo dunque le sofferte dimissioni dell'assessore alle finanze in tutela della propria dignità e l'amarezza degli altri». Così Manuela Granaiola interviene sulla crisi che scuote il Comune da giorni. In modo critico ma non solo. La senatrice rivolge a Betti un incoraggiamento («caro sindaco, coraggio, ora tocca a te e non ad altri, fare scelte adeguate e dire cose chiare prima di tutto alla città») e un consiglio: «Chiarezza nei progetti e nelle priorità, condivisione delle cose da fare, scelte di bilancio, coinvolgimento concreto della rappresentanza economica e sociale della città devono essere gli strumenti da cui ripartire superando ogni tentazione isolazionistica o di contrapposizione tra presunti buoni e cattivi».
Più duro Gualtiero Lami, segretario del circolo Manfredini di Rifondazione che aderisce alla richiesta di verifica avanzata da Sel: «In questi mesi molte delle scelte fatte dalla giunta sono state prese fuori dai luoghi istituzionali e dai luoghi deputati della politica e i risultati sono purtroppo evidenti.Troppi segnali, troppe illusorie pratiche autosuffienti, troppa supponenza e insensibilità nell'operare scelte su persone e temi non potevano che scatenare queste tensioni e giungere a questa deriva». «Cosa aspetta il sindaco a rassegnare le sue dimissioni e a chiudere rapidamente questa triste parentesi per la città?» aggiunge il collettivo politico Caracol.
Dall’opposizione si chiedono apertamente le dimissioni. «Il sindaco ha un solo modo per uscire dalla situazione che lui stesso ha creato - dice Rossella Martina - per il bene della città se ne vada». «È evidente - rincara Massimiliano Baldini - che siamo di fronte a un gruppo dirigente non solo incapace e malaccorto ma, soprattutto, irresponsabile e indifferente ai problemi urgenti della città ed alla crisi economica che sta strangolando le imprese, le famiglie ed i cittadini». «Ora serve stile e coraggio, serve dignità della persona e serietà - afferma Alessandro Santini rivolgendosi a Betti - sii cosciente di quanto avvenuto finora e del fatto che la tua squadra non sta più giocando per te da tempo, ma contro di te. Fai un passo in dietro e dimostra loro che sei tu a gestire la tua persona ed il tuo futuro». E c’è infine chi, come il senatore Giovanni Pieraccini, sostiene che «non è più tempo di rimpasti ma di partire da zero ed è tempo per tutte le forze politiche di unire gli sforzi necessari per uscire dalla crisi».
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