Finanza
Via al cantiere in centro a Seravezza
Più di 400mila euro per sistemare la zona travolta il 18 gennaio
SERAVEZZA. Partono i lavori in piazza Carducci a Seravezza per la messa in sicurezza del versante di monte soprastante le abitazioni di via Bigongiari. E’ stato allestito in questi giorni il cantiere, e l’enorme gru che permetterà di effettuare l’intervento, non facilissimo, per il quale è stata incaricata un’azienda di Belluno. Proprio per questo il cantiere non sarà rimosso prima di qualche mese; via Bigongiari rimarrà chiusa al traffico e via Campana sarà limitata solo ai residenti. Le opere ammontano a un totale di 400mila euro con i quali sarà messo mano «non solo all'area colpita il 18 gennaio – spiega Bartelletti Giuliano, assessore ai lavori pubblici - ma anche tutto il fronte che comporta un rischio da Palazzo Rossetti fino a via Bastia». Un arco che corrisponde alla via Bigongiari e ad alcune case su piazza Carducci, oltre ad un pezzetto di via sant’Antonio. «La modalità dell’intervento – prosegue Bartelletti - è particolare perché è tra le case e il costone a ridosso. Quindi ci siamo avvalsi di una gru di 30 metri, con un braccio di 40, posta all’inizio di via Bingociari».
Le fasi di lavoro sono tre. In primis saranno rimossi tutti i detriti di roccia che si sono staccati. Successivamente sarà migliorata la regimazione delle acque «che prima era assente», commenta l’assessore, «con opere di canalizzazione e canne drenanti e ci sarà il disaggio di altre parti di rocce a rischio. Infine nell’ultima fase il versante sarà assicurato con la messa in posa delle reti paramassi. Date le caratteristiche intervento – prosegue Bartelletti Giuliano - i tempi si allungheranno, perché sarà tolto poco materiale alla volta».
A svolgere i lavori sarà la ditta specializzata Geoalpi italiana di Belluno. L’ingegnere Riccardo Feliciani e il geologo Vinicio Lorenzoni, sono i professionisti di cui il comune si è avvalso. «E’ un’operazione – interviene il sindaco Neri - per noi molto impegnativa, perché si somma alle altre problematiche del marzo 2013 non ancora finanziate, e anche questo viene fatto a carico del comune con l’aspettativa che la Regione o il Governo finanzi lo stato di emergenza». Solo nel comune di Seravezza, per le somme urgenza, l’amministrazione ha preso un mutuo di 1 milione e 150 mila euro. «Era un intervento – prosegue Neri - che dovevamo fare con rapidità, sia per permettere alle due famiglie evacuate, e ad una terza che ha parte della casa non agibile, di riprendere la loro vita quotidiana e perché un nuovo crollo della roccia potrebbe compromettere la stabilità di tutte le abitazioni sottostanti».
Intanto a causa del cantiere l’amministrazione ha dovuto rimodulare il posizionamento dei banchetti del mercato del lunedì. «Abbiamo avuto un incontro in comune coi residenti – spiega Bartelletti - e tutto si sta svolgendo con un rapporto continuo con gli interessati».
Tiziano Baldi Galleni
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