Sicurezza
Stop agli sprechi di cibo a scuola e nei negozi
MASSAROSA. Una giornata contro gli sprechi alimentari. Oggi il Ministero dell'Ambiente, nell'ambito del Pinpas (Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare) ha proclamato la "Prima...
MASSAROSA. Una giornata contro gli sprechi alimentari. Oggi il Ministero dell'Ambiente, nell'ambito del Pinpas (Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare) ha proclamato la "Prima Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare". L'amministrazione Comunale di Massarosa in campo con due iniziative. La prima, "Cibo salvato, cibo donato", già attiva sul territorio da diversi mesi e che si concretizza mediante il recupero del cibo non sporzionato dalle mense scolastiche per la ridistribuzione dello stesso sotto forma di pasti alle famiglie attualmente in difficoltà, grazie alla collaborazione della ditta CIR-Eudania, fornitrice dei pasti, ai due centri di ascolto presenti sul territorio e alle associazioni di volontariato. La seconda, "Last Food", che consiste nel recupero delle derrate alimentari, non più commerciabili per diverse ragioni ma sempre consumabili, dai negozi del nostro territorio per poi essere donate alle persone bisognose mediante gli stessi centri di distribuzione attivi sul territorio "5 Spighe" e "Ti Ascolto". Il tutto reso possibile grazie alla collaborazione ed al coordinamento della Consulta del Volontariato e delle Associazioni facenti parte.
«Il progetto "Cibo salvato, cibo donato" - dichiara l'Assessora al Sociale Simona Barsotti - che si inspira alla "legge del buon samaritano" ci permette di fornire gratuitamente a diverse famiglie in difficoltà economiche il pasto del giorno. Si tratta di un programma per il quale veniamo spesso chiamati a relazionare in convegni o seminari».
«L'iniziativa "Last Food" invece - afferma l'Assessore all'Ambiente Damasco Rosi - che, dopo la firma del Protocollo d'Intesa da parte di rappresentanti del mondo del volontariato, associazioni e attività commerciali, prenderà il via nelle prossime settimane, consente di recuperare dagli scaffali dei negozi e grazie alla disponibilità degli esercenti, gli alimenti vicini alla scadenza o non più commerciabili per diverse ragioni, per poi donarli, anche in questo caso, alle famiglie che si trovano in una stato di, si spera soltanto momentanea, indigenza. Ogni anno in Italia vengono gettati nella "pattumiera" - circa nove miliardi di euro di cibo: una cosa inaccettabile sia dal punto di vista umano che ambientale.
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