Il Tirreno

Versilia

Bilancio e porto vanno a Palestini

Bilancio e porto vanno a Palestini

Con lui in Giunta Chiara Romanini, Andrea Strambi e Carlo Lazzarini

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VIAREGGIO. Andrea Palestini, ex sindaco, oggi presidente del consiglio comunale, ex candidato a sindaco nel 2008 arriva in Municipio appena è terminata la riunione del sindaco Betti con la segreteria comunale del Pd. Ne uscirà poco dopo con un pensiero da coltivare nottetempo: accettare o meno l’assessorato al bilancio (e forse anche al porto) offertogli. A formare con lui la nuova squadra di Betti sono stati chiamati Chiara Romanini, avvocato, presidente del consiglio comunale, esponente del Pd;, alla quale andrebbero le deleghe al personale e ai lavori pubblici; Carlo Lazzarini, avvocato, oggi presidente di Asp, in quota a Sel; Andrea Strambi, capogruppo del Pd in consiglio comunale, presidente del Comitato Uisp Lucca-Versilia dal giugno 2006, che diventerebbe il nuovo assessore allo sport. Ma se Romanini e Strambi sono nomi certi, su Palestini e Lazzarini c’è ancora incertezza. Per il primo si tratta di consultarsi con il presidente della Provincia e fare i conti degli impegni privati con quelli pubblici; per il secondo manca il gradimento di uno dei due circoli di Sel, quello del quale era espressione Gloria Puccetti, assessore dimissionato.

Intanto, dai banchi dell’opposizione, si fanno sentire Massimiliano Baldini (Movimento cittadini) e Rossella Martina (lista civica “Viareggio tornerà bellissima”). «Le dimissioni dell'assessore Caprili - così parla Caprili - rendono la situazione politico-amministrativa difficilmente procrastinabile per un sindaco che, evidentemente, non è in grado di tenere il timone di questa barca. Se le cose stanno davvero in questo modo, si faccia prevalere il senso di responsabilità e si permetta il ritorno al voto per non costringere la città in questa situazione drammatica».

Per Martina «il sindaco Betti è un uomo solo allo sbando tirato di qua e di là dagli stessi membri del suo cerchietto per nulla magico, pressato dai poteri forti della città, spintonato dai cacciatori di poltrone e di incarichi, sballottato dalla sua stessa mancanza di coraggio. Betti deve rassegnare le dimissioni, E Viareggio deve tornare alle urne».

Per Forza Italia (Coordinamento comunale e gruppo consiliare) «probabilmente le dimissioni di Betti sarebbero le uniche utili alla città». Perché quanto sta accadendo è «un degno epilogo di una gestione assente, confusa e confusionaria».

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