Il Tirreno

Versilia

ex presidente dell’azienda a processo

Bertuccelli, chiesta l’assoluzione

Bertuccelli, chiesta l’assoluzione

Per la procura le spese con la carta di credito Ersu erano regolari

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Per la procura di Lucca le spese effettuate dall’ex presidente dell’Ersu Valerio Bertuccelli con la carta di credito aziendali non erano irregolari. Colpo di scena nella penultima udienza del processo per peculato che vede coinvolto l’ex politico di An e negli anni dirigente di diverse aziende pubbliche nel settore di rifiuti tra la Versilia, Lucca e il Lazio.

Nella sua requisitoria finale il pm ha chiesto al giudice l’assoluzione di Bertuccelli dall’accusa di peculato «perché il reato non sussiste». Bertuccelli era ccusato di aver utilizzato la carta per pagarsi viaggi in Grasile, vestiti e per cene piuttosto costose. Ma per lo stesso pm tutto si sarebbe svolto senza commettere alcun reato.

Viene così accolta la tesi della difesa dell’avvocato Filippo Tacchi che rappresenta l’ex dirigente della società dei rifiuti di Massarosa e Pietrasanta.

Per il legale di Bertuccelli tutte le spese contestate erano infatti giustificate. Lo stesso Bertuccelli - come ha riferito in aula - avrebbe infatti introdotto l’obbligo di uso della carta di credito aziendale per fare in modo che tutto venisse registrato. In almeno un caso erano stati fatti acquisti personali al’laeroporto di San Paolo in Grasile, ma sarebbero stati fatti per un emergenza (bagagli smarriti) e i soldi sarebbero stati poi restituiti. Infine anche i viaggi in Brasile sarebbero stati giustificati da un progetto avallato dal governo italiano. Ora si attende la decisione dei giudici che arriverà a metà febbraio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa