Il Tirreno

Versilia

Se la tua caldaia non è in regola rischi di pagare fino a 250 euro

di Matteo Tuccini
Se la tua caldaia non è in regola rischi di pagare fino a 250 euro

Scattati i controlli della Viareggio Patrimonio sugli impianti che non hanno fatto la manutenzione Le ispezioni sono a carico del cittadino. Che se non si presenta all’appuntamento viene multato

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VIAREGGIO. Sono scattati i controlli della Viareggio Patrimonio sulle caldaie che servono le abitazioni della città. Tanti gli impianti non in regola, cioè che non sono stati sottoposti alle verifiche biennali da parte di un tecnico. E quindi sono sprovvisti della cosiddetta autodichiarazione, documento con cui il privato avverte l’ente pubblico - in questo caso la Patrimonio - che è a posto con la manutenzione. Questo significa che gli addetti della società comunale si recheranno a casa del cittadino, e gli chiederanno l’obolo per il controllo: da 70 a 151 euro, a seconda della potenza. E se l’utente - che viene avvisato via lettera - non si presenta all’appuntamento, rischia anche una multa.

Le autocertificazioni. La Viareggio Patrimonio - come si legge nel sito web - ha l’obbligo di realizzare controlli annuali su almeno il 5% degli impianti, partendo da quelli per cui non è arrivata la autodichiarazione. Gli impianti, infatti, devono essere verificati in maniera periodica per motivi di sicurezza e di rispetto dell’ambiente, a intervalli che lo stesso costruttore ha previsto. E tutti gli occupanti o i titolari di unità immobiliari dotate di impianti termici sono obbligati a trasmettere alla Patrimonio, per ciascun impianto presente nell’immobile, una dichiarazione in cui si attesa che il controllo c’è stato. Questa dichiarazione deve essere accompagnata da un bollino, che può essere di 8 euro per un impianto di potenza inferiore ai 35 kilowatt, di 12 euro (tra 35 e 116 kw), 15 euro (tra 116 e 350 kw), 20 euro (superiore a 350 kw).

I controlli. Se il cittadino non ha inviato l’autocertificazione, la Patrimonio gli manda il controllo a casa. Che è carico del privato, secondo le seguenti tariffe: 70,95 euro per impianti con potenza inferiore o uguale a 35 kilowatt; 90,74 euro (per impianti tra 35 e 116 kw); 128,61 euro (impianti tra 116 e 350 kw); 151,34 euro (impianti di potenza superiore ai 350 kw).

Le penali. Ma il conto può non limitarsi a questo. La Patrimonio, infatti, comunica per lettera il giorno in cui arriverà. Se il cittadino non è presente e non comunica l’impedimento almeno 5 giorni prima della data prevista, il tecnico che si presenta a casa e non lo trova gli addebita una maggiorazione del 65% sulla tariffa per l’ispezione. Questo ha causato qualche protesta nei giorni precedenti, perché le comunicazioni - a causa dei soliti ritardi postali - sono arrivate il giorno prima dell’ispezione. E l’utente si è trovato nell’impossibilità di disdire l’appuntamento. Rischiando, quindi, di dover pagare anche la penale.

@matteotuccini

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