Attenzione
Muore all’Autogrill appena sceso dalla sua automobile
VIAREGGIO. È sceso dall’auto e, subito dopo, si è accasciato al suolo. È morto così, all’autogrill di Serravalle, Umberto Grassi, 75 anni, originario di Milano ma residente a Viareggio, con il corpo...
VIAREGGIO. È sceso dall’auto e, subito dopo, si è accasciato al suolo. È morto così, all’autogrill di Serravalle, Umberto Grassi, 75 anni, originario di Milano ma residente a Viareggio, con il corpo a terra, prono sull’asfalto accanto alla sua Alfa.
A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione fatti dai sanitari intervenuti fatti intervenire dai passanti che hanno dato l’allarme al 118.
Un arresto cardiaco che ha colto l’uomo attorno alle 10,20, quando – mentre percorreva l’autostrada A11 in direzione Firenze – è uscito per dirigersi all’autogrill di Serravalle Est.
Non è escluso che l’uomo avesse deciso di fermarsi proprio perché non si sentiva troppo bene.
Una volta fermata la sua auto è sceso, e in quel momento è caduto pesantemente a terra, colpendo con il volto l’asfalto. Gli altri automobilisti che si erano fermati all’autogrill, vedendo quel corpo a terra, hanno immediatamente dato l’allarme e sul posto, oltre alla pattuglia della polizia stradale di Montecatini, sono intervenute l’ambulanza della Misericordia di Pieve a Nievole e l’automedica di Montecatini.
L’uomo presentava un volto sanguinante, a causa evidentemente delle ferite che si era procurando cadendo a terra. Ma non era quello a preoccupare i soccorritori, quanto quel cuore che non batteva più. I sanitari hanno cercato a lungo di rianimare l’uomo, in ogni modo, compreso il ricorso al cosiddetto “Lucas”, l’apparecchiatura da poco in dotazione ai soccorritori per cercare di rianimare le persone colpite da arresto cardiocircolatorio.
Ogni tipo di trattamento però si è rivelato purtroppo inutile, e dopo tanti e tanti tentativi andati a vuoto, al medico della squadra di soccorritori non è rimasto altro da fare che dichiarare il decesso.
Agli agenti della polstrada è toccato il duro compito di avvertire i familiari dell’uomo, una volta identificato attraverso i documenti dell’auto. Addosso al viaggiatore infatti non è stato trovato il portafogli e, quindi, nemmeno eventuali documenti, al punto che non viene esclusa l’ipotesi di un qualche sciacallaggio da parte di un passante prima dell’arrivo dei soccorritori.
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