Il Tirreno

Versilia

Le tribune restano dove sono. Ma va garantita la sicurezza

di Donatella Francesconi
Le tribune restano dove sono. Ma va garantita la sicurezza

Riunione infinita con la Commissione provinciale Presente anche Volpe che non un incarico in materia

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Appuntamento alle13 all’ombra delle tribune, nuova collocazione, e confronto serrato durato fino a poco prima delle 18. Risultato finale, le tribune del Carnevale rimangono dove sono. Con alcune prescrizioni, arrivate dalla Commissione provinciale di vigilanza, che la Fondazione dovrà progettare e rispettare. Dimostrandosi convincente nel prossimo appuntamento, per il via libera definitivo, già fissato per martedì prossimo. «Ho detto chiaro e tondo che se vi fosse stato da smontare e rimontare le tribune in una nuova posizione sarei andato dal sindaco per presentare le mie dimissioni»: così parla, poco dopo che la commissione ha lasciato la Fondazione Carnevale, il presidente Stefano Pasquinucci. Che continua: «Alla fine mi sembra si sia trattato semplicemente di un problema di protocollo...Qualcuno tra coloro che hanno voce in capitolo non si è sentito coinvolto...Certo mi prendo le mie responsabilità: con il commissario Gallucci non avevo fatto un incontro. E questa è colpa mia e solo mia...».

Le tribune restano dove sono, ma sul retro dovrà esservi uno zoccolino di cemento - spiega ancora il presidente della Fondazione - «per fare pari con il marciapiede. E andrà anche rimosso un parchimetro Mover». Inoltre, «via Mazzini e via XX Settembre dovranno essere lasciate libere perchè sono vie di fuga». Concetto azzardato, visto che sono le due strade di accesso al Corso e relativo deflusso più affollate che vi siano. In piazza Mazzini, inoltre, dovrà essere ricavato uno spazio idoneo per le auto di servizio e delle autorità e dovrà essere dedicata un’uscita alle auto delle forze dell’ordine (via XX Settembre).

Alla lunga trattativa della Fondazione con la commissione provincia (erano presenti anche la Capitaneria di porto, molto attenta alla definizione di spazi e vie di fuga lungo il perimetro della piazza, il Comune, i vigili del Fuoco, la polizia di Stato) ha partecipato anche Alessandro Volpe. Che per la Fondazione presieduta da Pasquinucci oggi si occupa di un progetto di addobbi. Volpe si è occupato per molti anni della sicurezza del Carnevale. Ma oggi - come ammette lo stesso Pasquinucci - «non ha un incarico su questo aspetto». Ed allora, a che titolo ha partecipato alla riunione, ufficiale, con la commissione provinciale?, intrattenendosi a lungo in un faccia a faccia con il rappresentante dei vigili del fuoco? «A titolo suo personale - risponde Pasquinucci -: è un professionista, è vent’anni che lo fa, se vuole dare un consiglio ben venga...E poi conosce tutti, sono suoi amici...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato