Il dolore
«Pronti a lasciare le case, non divideteci»
Gli occupanti accusano il Comune durante la manifestazione di protesta al Varignano
VIAREGGIO. Chi ha occupato abusivamente le case al Varignano è disposto a lasciarle. E’ quanto ha dichiarato ieri, durante la manifestazione di protesta, Raffaello Tolomei, portavoce del "Comitato Autodifesa Varignano". Vi hanno preso parte una cinquantina di persone. I dimostranti hanno parlato di irregolarità nella gestione della loro situazione da parte delle amministrazioni che si sono succedute negli anni. Ma a quanto risulta, al momento, la procura non ancora aperto fascicoli in questo senso né ha ricevuto denunce da parte degli occupanti.
«Chi ha occupato le case è consapevole di avere sbagliato - dice Tolomei - ma cerca una soluzione dignitosa, dopo che nel corso di venti anni le varie amministrazioni che si sono succedute, probabilmente per interessi propri, hanno permesso che si arrivasse a questa grave situazione. Chiediamo che non ci sia lo smembramento delle famiglie. A chi ha dovuto abbandonare la casa al Varignano il 22 gennaio scorso è stata fatta dai servizi sociali questa proposta: il capo famiglia si deve arrangiare in macchina, la moglie, con la bimba piccola deve andare in una casa famiglia a Pietrasanta e il figlio di 15 anni in un istituto per adolescenti in via della Gronda. Tutto alla modica cifra di 300 euro al giorno, che fanno in un mese 9mila euro, con questi soldi si poteva affittare una casa per un anno senza disgregare la famiglia».
A sostenere le famiglie presenti nella manifestazione anche la Brigata sociale antisfratto. Che ha ribadito lo stop agli sfratti e agli sgomberi, no alle case popolari vuote e murate con la immediata riassegnazione e che debba essere colpita la classe politica che per anni ha creato il disagio sociale. «Ci sono state gestioni delle case poco chiare nel corso degli anni - dicono alcune delle famiglie presenti - hanno giocato sulla nostra pelle. Come mai certe persone sono ancora al loro posto in Comune nonostante quello che hanno causato nel corso degli anni?" Maurizio Balestrieri ha dovuto lasciare la casa al Varignano, insieme alla sua famiglia che aveva occupato.«Prima di fare questo gesto disperato sbagliando, ho chiesto aiuto in Comune per anni - dice - mi sono state fatte promesse senza però che mi sia stata data la possibilità di avere una casa dignitosamente. Sono intenzionato a pagare, come ho fatto fino a quando ho potuto, poi sono rimasto senza un lavoro».
Roy Lepore
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