Il Tirreno

Versilia

La lite Comune-avvocati si trascina in tribunale

di Luca Basile
La lite Comune-avvocati si trascina in tribunale

Rischio di nuovi contenziosi dopo la decisione dell’amministrazione di modificare il regolamento dell’ufficio legale del municipio

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PIETRASANTA. Un muro contro muro, quello fra l'amministrazione Lombardi e gli avvocati comunali che rischia adesso di trascinarsi, e sarebbe un paradosso, da un tribunale all'altro. Come noto i due legali dell'ente, Marco Orzalesi e Massimo dalle Luche, nelle scorse settimane avevano fatto richiesta di un decreto ingiuntivo nei confronti dello stesso Comune vantando un credito di 44mila euro per notule non pagate. Decreto accolto dal giudice a cui si è però opposta la giunta Lombardi. «Un'opposizione arrivata immediatamente dopo l'approvazione, sempre da parte della Giunta - e non del consiglio comunale come opportunità impone - di un nuovo regolamento dell'ufficio legale comunale che nella sostanza modifica solo un aspetto della precedente normativa, quello relativo al pagamento degli onorari di determinate cause conclusosi con esito favorevole: prima, l'onorario da versare, era del 10%, adesso è pari a zero. È normale, alla luce di quanto sta avvenendo, essere preoccupati - rilanciano dal Pdl i consiglieri Adamo Bernardi, Alberto Giovannetti e Andrea Cosci - il comportamento della Giunta ci sembra vessatorio nei confronti dei due dipendenti comunali che dopo avere reclamato il pagamento di ciò che ritengono giusto di vedersi liquidare, si sono ritrovati con un nuovo regolamento che, sarà un caso, riguarda proprio il capitolo degli emolumenti. Come non si fa ad essere perplessi di fronte al comportamento e alla procedura adottata dalla giunta Lombardi?» si chiedono nel Pdl. «Senza dimenticare che sempre la giunta, sul regolamento in questione, ha chiesto un parere di conoscenza agli avvocati Orzalesi e Dalle Luche. Parere negativo per tutta una serie di elementi in contrasto con la normativa vigente, che però è stato ignorato con il risultato, oggi, per il Comune, di vedersi notificare - evidenziano i consiglieri - un altro parere negativo, questa volta da parte dell'Unione nazionale avvocati enti pubblici, che per evitare spiacevoli contenziosi ha ribadito che ai legali va garantito un trattamento economico adeguato alla funzione professionalmente svolta. E che nel contratto di lavoro va garantita autonomia e indipendenza. Lombardi&co stanno facendo una figuraccia dopo l'altra, si oppongono a un decreto ingiuntivo di 44mila euro e non fanno niente per quello a firma di Arpat superiore a 400mila euro ma soprattutto con questo modo di fare ledono la dignità professionale di due lavoratori».

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