Gioco
Assolto dall’accusa di aver usurpato il Festival Puccini
VIAREGGIO. Andrea Colombini, direttore artistico di Puccini e la sua Lucca, è stato assolto dall’accusa di avere usurpato il marchio del Festival Puccini per pubblicizzare i suoi spettacoli. La...
VIAREGGIO. Andrea Colombini, direttore artistico di Puccini e la sua Lucca, è stato assolto dall’accusa di avere usurpato il marchio del Festival Puccini per pubblicizzare i suoi spettacoli. La diatriba finita in tribunale si è conclusa il 31 gennaio. Colombini in primo grado era stato condannato al pagamento di una pena pecuniaria per aver indebitamente usufruito di elementi propagandistici appartenenti all’ente viareggino.
I fatti risalgono al 2007 quando alla prima di Bohème organizzata dall’associazione lucchese e con la fila davanti alla biglietteria, si presentò l’ufficiale giudiziario chiedendo il sequestro dell’incasso, tra lo stupore e l’imbarazzo dei presenti. Stando alle accuse l’associazione diretta da Colombini non poteva utilizzare le espressioni Puccini e Festival abbinate, perché già presenti nel marchio del festival pucciniano.
È l’avvocato Chiara Bimbi Pasquinelli, legale di Colombini, a spiegare il burrascoso iter giudiziario «concluso con assoluzione piena da parte della Corte d’Appello che, in prima udienza e con dibattimento immediato, ha deciso la totale assenza di reato di usurpazione e concorrenza sleale dell’art director».
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