Attenzione
Usura, confiscati beni per sei milioni
Nel mirino un ex commerciante di strumenti musicali: bloccati appartamenti, terreni e titoli bancari
VIAREGGIO. Beni e immobili per una cifra di ben sei milioni di euro sono stati sequestrati e confiscati ad Aldo Costa, nato a Carrara 73 anni fa ma residente a Viareggio, ex titolare di un negozio di musica a Massa, coinvolto nel 2000 in un giro di usura. È stato il presidente del tribunale di Massa, sezione per le misure di prevenzione, in accoglimento della proposta avanzata dalla procura apuana, sulla base delle indagini svolte dal Centro operativo Dia di Genova, a decretare il sequestro anticipato dei beni riconducibili ad Aldo Costa. Il tribunale di Massa, con provvedimento emesso il 17 giugno 2013, aveva rigettato la proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale, disponendo la restituzione di tutti i beni in sequestro. Ma il procuratore capo della Repubblica di Massa, Aldo Giubilaro, si era appellato chiedendo alla Corte d'appello di Genova la sospensione del provvedimento di rigetto emesso dal tribunale di Massa. La corte d'appello ieri ha ribaltato la decisione del tribunale di Massa applicando la misura di prevenzione patrimoniale della confisca.
Aldo Costa, secondo quanto riferito in un comunicato dalla Dia di Genova, secondo l’accusa sarebbe stato protagonista di un sistema usurario che dagli inizi degli anni '80 si era sviluppato fino al 2005 nelle province di Massa-Carrara e Lucca; a detta degli inquirenti, sarebbe stato conosciuto come una persona cui potevano rivolgersi gli imprenditori in crisi e chiunque trovandosi in gravi difficoltà finanziarie, non poteva accedere al credito bancario. La sua attività gli avrebbe così permesso l'accumulo di un ingente patrimonio immobiliare del tutto sproporzionato, sempre secondo l’impostazione dell’accusa, rispetto alla sua posizione reddituale e valutata in oltre 6 milioni. I beni immobili sottoposti a confisca saranno messi a disposizione dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati e potranno essere utilizzati per fini sociali. Fra i beni sequestrati, appartamenti, terreni e titoli bancari: in particolare, oltre 20 unità immobiliari, tra appartamenti e terreni, a Massa, Viareggio e Roma. Sequestrati inoltre un'auto Saab e un milione di euro tra titoli e depositi bancari.
Gli investigatori erano arrivati al sequestro dei beni analizzando i flussi finanziari bancari, la condotta e il tenore di vita del settantenne, e ricostruendo le 54 compravendite immobiliari che negli anni lo hanno riguardato sia come cedente che come acquirente. Nel 2004 era stato imputato, in concorso con altri, del reato di usura e aveva patteggiato la pena di un anno e due mesi di reclusione, sentenza divenuta irrevocabile il 17 febbraio 2005. Secondo la Dia l'uomo avrebbe praticato usura sin dagli anni Ottanta.
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