Parte la raccolta porta a porta con qualche critica
FORTE DEI MARMI. Cambiano le abitudini, da oggi per tutte le famiglie del Forte: è infatti alla sua prova del fuoco il debutto della raccolta differenziata porta a porta sull’intero territorio...
FORTE DEI MARMI. Cambiano le abitudini, da oggi per tutte le famiglie del Forte: è infatti alla sua prova del fuoco il debutto della raccolta differenziata porta a porta sull’intero territorio cittadino, voluto dall’Amministrazione Comunale e realizzato assieme ad Ersu. «Dopo l’esperienza positiva delle sperimentazioni in Vaiana e a Vittoria Apuana - ha commentato il sindaco Buratti – chiediamo ai cittadini un impegno quotidiano per rendere il servizio più efficiente, ma anche per garantirci quelle percentuali di differenziata (il 65%, ndr) posto come obiettivo dalle leggi in materia che ci consentirà di mantenere sia le nostre certificazioni ambientali sia un maggiore controllo della spesa pubblica per il settore».
Da stamani dunque le famiglie saranno alla prova del kit, dal bidoncino blu a quello marrone ai vari sacchetti: una raccomandazione viene, infine, dal municipio, fate attenzione soprattutto al calendario dei ritiri.
Sull’argomento però, Arnaldo Federigi decano degli ecologisti fortemarmini, ha un plauso e una tirata d’orecchi da fare. «Ciò che non condivido di questo progetto – ha dichiarato - è quella di lasciare inutilizzate nel corso dell’anno e per la raccolta differenziata le undici isole ecologiche cittadine, che verranno usate eventualmente solo d’estate. Si parla di difficoltà organizzative e maggiori costi: scuse che non mi convincono perché in tante città dove si fa la differenziata sono pienamente e positivamente usate; per me è un peccato rinunciarvi anche per i costi sostenuti dalla collettività per installarle e comunque perché sarebbe spiacevole vederle abbandonate esteticamente inguardabili! Per il resto esprimo tutta la mia soddisfazione, perché appena vent'anni fa pensare una cosa del genere sembrava impossibile. I Verdi - ricorda Federigi - già nel loro programma presentato alle Comunali del 1990 mettevano al primo punto la contrarietà all’edificazione dell'inceneritore del Pollino, sostenendo con tutte le loro forze che bisognava assolutamente incentivare la raccolta differenziata».
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