Il Tirreno

Versilia

Case popolari, inquilini minacciati dagli occupanti

di Donatella Francesconi
Case popolari, inquilini minacciati dagli occupanti

La testimonianza della paura al Varignano in una telefonata arrivata ad Erp: «Se non si firma la petizione anti sgomberi si rischiano ritorsioni»

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VIAREGGIO. A rischio di ritorsioni chi non mette la propria firma in calce alla petizione promossa dagli occupanti ultradecennali delle case popolari. Non è una “chiacchiera” di quartiere, ma la testimonianza raccolta da un dipendente Erp (l’Ente per l’edilizia residenziale pubblica) al quale si è rivolta per telefono un inquilino/a - legittimamente residente in un alloggio popolare - alla quale era stata richiesta, appunto, la firma. La telefonata ad Erp è stata fatta - si legge nelle poche righe su carta intestata dell’Ente - «da una persona assegnataria di alloggio popolare del quartiere Varignano che ha chiamato per sapere se qualora avesse firmato la petizione volta ad ottenere l’interruzione degli sfratti degli occupanti abusivi avrebbe a sua volta rischiato di essere sfrattata».

La persona è stata tranquilizzata: «Ho ritenuto di poter dare rassicurazioni - continua la nota Erp - sul fatto che firmando tale petizione non sarebbe andata incontro a sua volta ad un eventuale sfratto». Ma questa preoccupazione sembra essere la meno importante, nel quadro che è stato descritto all’operatore Erp.

«La persona, che non si è qualificata, mi ha spiegato - si legge ancora - che gli occupanti senza titolo stanno, appunto, chiedendo alle famiglie del Varignano di firmare una petizione che intendono presentare al Comune e alla Procura in cui si chiede l’interruzione degli sfratti degli occupanti abusivi. Sembra che abbiano già raccolto molte firme in quanto le famiglie si trovano in un certo senso costrette a firmare per paura». Tanto che il dipendente Erp che ha raccolto la telefonata cita una frase tra virgolette, di quelle pronunciate all’latro capo del filo: “Velatamente passa il messaggio che chi non sostiene questa iniziativa rischia ritorsioni”.

La persona che ha raccontato questo clima nel quartiere - continua la testimonianza Erp - «era molto preoccupata. Perché sembra che episodi del genere siano all’ordine del giorno al Varignano. Sembra che non sia un caso raro che si trovino gomme tagliate, macchine sfregiate o motorini rubati solo perché si è montati sui piedi alla persona sbagliata».

E non è finita. Perché l’addetto dell’Ente presieduto da Franceschini aggiunge: «La persona teme per l’incolumità dei propri familiari».

Affermazioni pesanti che raccontano un quartiere nel quale oggi, in difesa di chi ha occupato gli alloggi popolari negli ultimi 15-20 anni, si terrà un presidio con corteo. Una manifestazione promossa dal Comitato di autodifesa del Varignano. Il quale, evidentemente, difende anche chi se ne va in giro per il quartiere chiedendo firme (sarebbero più di 700 quelle raccolte) mentre semina paura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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