Il Tirreno

Versilia

Aumenti fino al 30% per il caro estinto nel cimitero comunale

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Aumenti fino al 30% per il caro estinto nel cimitero comunale

Pubblicati i nuovi prezzi per i servizi, in arrivo a breve anche una revisione del regolamento di polizia mortuaria

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CAMAIORE. Morire a Camaiore costerà un po’ di più. Un 7-8% in più in media. Ma l’aumento più sostanzioso l’amministrazione Del Dotto lo ha riservato a chi è morto già da un po’ (o meglio, a chi resta): +30% per il rinnovo delle concessioni cimiteriali.

Cambiano le tariffe applicate dalla Pluriservizi (per conto del Comune) sui servizi dei cimiteri. «Adeguiamo i costi - spiegano il sindaco Alessandro Del Dotto e il consigliere comunale Pd delegato alle partecipate Fabrizio Maggi - all’aumento del costo della vita su base Istat». Si salvano dagli aumenti solo due voci: l’inumazione in campo comune e il costo delle lampade votive. Tutto il resto aumenta.

«L’aumento su base Istat - spiega Fabrizio Maggi - è del 2-3% anno. Gran parte delle tariffe di cui stiamo parlando non subiva ritocchi dal 2009. In media quindi stiamo parlando di aumenti per le tariffe cimiteriali del 7-8%». Alcuni esempi. Un loculo in prima e quarta fina ora costa 1963,64 euro (più iva al 10%) ma si arriva fino ad un massimo di 5.400 euro (più iva al 10) per i loculi a coppia di seconda o terza fila. Per il loculo meno costoso (in alto, in quinta fila) non si spendono meno di 1.374 euro. Per le celle ossarie/cinerarie si va dai 255 euro (più iva al 10) ai 592 euro. Aumentano anche i prezzi per le aree per le costruzioni di nuove tombe: si fa dai 1818 euro ai 6.627 euro (da uno a tre posti). Per i servizi “di lusso”, ossia le cappelle, si parte da 40 mila euro in su.

Sono però i rinnovi delle concessioni cimiteriali a subire gli aumenti maggiori, ossia un più 30%. «Anche in questo caso - spiega Maggi - abbiamo solo adeguato le tariffe su base Istat. Il problema è che non venivano ritoccate dal 1999, ecco perché questo aumento più sostanzioso». I nuovi prezzi vanno da 909 euro (per un posto) in su.

Oltre ai servizi aumentano del 7 % circa anche le prestazioni cimiteriali, dall’apertura dei loculi allo scavo, dalle chiusure delle tombe ai canoni di manutenzione, dalle tumulazioni alle transazioni del feretro.

Altra novità in vista, sempre in tema, è prevista a breve. In questo caso però non si chiederanno più soldi al cittadino: l'operazione serve a far risparmiare il Comune. Sarà infatti discussa in consiglio comunale una modifica del regolamento di polizia mortuaria. «Andremo a cambiare - spiega Maggi - le modalità di rimborso per le concessioni. Fino ad ora se prendevi una concessione cimiteriale per un tuo parente, e poi per qualche motivo volevi spostarlo in un altro Comune, la Pluriservizi rimborsava l’80% dell’intera cifra. Spesso capitava che qualcuno percepisse addirittura di più di quanto aveva versato, perché l’80% si riferiva all’ammontare totale della concessione. Questa pratica va avanti dal 1970. E basterebbe considerare, per capire di che cifre stiamo parlando, che solo lo scorso anno la Pluriservizi ha rimborsato circa 60 mila euro. L’idea - conclude Fabrizio Maggi - è di abbassare il rimborso dall’80% al 50%, considerando che Comuni a noi vicini, come Pietrasanta, non prevedono alcun rimborso».

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