Il Tirreno

Versilia

Sprocco, il verdetto stavolta non è scontato

di Francesco Borraccini
Sprocco, il verdetto stavolta non è scontato

Livello generale medio e alcune novità che potrebbero spiazzare il pubblico bisognerà vedere se le giurie sapranno premiare la voglia di innovazione

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PIETRASANTA. L’impressione dopo il primo ascolto è di un livellamento delle proposte. Anche se la canzone della Collina appare un gradino sopra le altre, non si è avuta la sensazione del cappotto percepita negli scorsi anni. Profondo nei testi come sempre, il brano di Barghetti è un po’ più “normale” rispetto al passato. Il gap può crearlo l’interpretazione di India Simi, impeccabile. Fanno piacere le proposte nuove, tantoché il pezzo più classico, come si dice in “stile Sprocco”, appare quello di Valdicastello, firmato da Daniele e Lorenzo Biagini. Pontestrada ha lanciato il duo Castiglioni-Figus alle prese con un brano stile inizio secolo, per intenderci Trio Lescano, ma carino, e l’ispirazione al charleston l’ha avuta anche Antichi Feudi, con un buon impatto scenico.

Bene la Marina, col duo Orlandi-Zabaroni sempre più in sintonia (due gran belle voci), e un plauso anche al Pollino-Traversagna, che ha presentato un brano coraggioso, in stile disco-music (bello il trucco), col duo Baldacci-Bianchi che se l’è cavata. E anche la canzone della Lanterna ha convinto, con una Basile che finalmente ha dato il meglio di sé. Discorso a parte per Strettoia e Africa-Macelli. Sarà perché ha aperto l’edizione 2014, o per qualche altro motivo a noi sconosciuto, ma la canzone di Giovanni Fontana è apparsa un gradino ben sotto le altre. E non dimentichiamo poi che la presenza del leggìo sul palco, al quale Fontana è ricorso spesso, è sintomo di improvvisazione o, forse, di tempi stretti nella preparazione dell’esibizione. Africa-Macelli ha presentato Massimiliano Farnocchia, una vita al Pollino e che rientrava dopo un anno di stop. Ma è rientrato col freno a mano tirato, dando la sensazione di sentire oltremodo la situazione, e comunque un contesto comprensibile. Massimiliano ha doti che tutti conosciamo, e il brano di Grazzini, se pur non eccelso, è sostenibile. La speranza è che dopo il debutto, durante il quale le Giurie non hanno votato, Farnocchia dia il meglio di sé.

Il verdetto finale potrebbe dunque riservare qualche sorpresa; tutto dipenderà dai criteri che le Giurie adotteranno: se premieranno la voglia di innovazione e il coraggio di presentare canzoni atipiche ma non per questo meno valide, o seguire la tradizione popolare dello Sprocco.

Lo spettacolo. Il duo di presentatori Galeotti-Barsanti è veramente divertente. Mai fuori dalle righe, mai volgare, dà la sensazione di essere in piena sintonia con tutti gli interpreti dello spettacolo. E il pubblico vuole loro bene. Già, il pubblico. Se non sapessimo di essere allo Sprocco, sembrava di assistere a uno spettacolo “normale”, senza significati locali. Più volte sollecitato all’applauso dai presentatori, la risposta dei presenti è stata molto fredda, quasi distaccata. Peccato, per mantenere in piedi le tradizioni popolari il Comune fa sforzi notevoli, ma i cori, i colori e le la partecipazione dei primi anni sono un ricordo lontano. Eppure il teatro è esaurito, riflettiamoci su. Se un appunto dobbiamo proprio farlo, a rischio di essere monotoni, è sui tempi dello spettacolo. Con due Contrade in meno, 9 canzoni e 3 scenette, non si deve chiudere la prima serata, peraltro vigilia di giorno lavorativo, a mezzanotte e mezza. Ma il debutto dello Sprocco è promosso a pieni voti, organizzazione impeccabile e una super-orchestra, la ormai tradizionale Show Factory Big Band diretta da Gigi Pellegrini, che,tra l’altro, ha riarrangiato piacevolmente Valcarneval, la sigla dello Sprocco.

Le Giurie. Rodolfo Santini, presidente per il secondo anno, ha istituito una giuria unica per la Scartocciata (le scenette) e ben 3 per le canzoni: una per ogni serata di voto in sala, giovedì e venerdì, e una che ha votato i testi prima dello spettacolo. I componenti. Giuria Scartocciata: Riccardo Tarabella, Franco Burroni, Leopoldo Belli, Sauro Mattei e Liana Cecchi. Giuria di ieri: Rossella Calzolari, Gualtiero Lami, Luigi Nicolini, Massimo Dalle Luche e Lorenzo Alessandrini. Giuria stasera: Michelangelo Roni, Raul Pardini, Luciano Bonci, Eleonora Didato e Alice Parodi. Giuria testi: Ezio Marcucci, Valerio Innocenti e Teresa Gambardella. I verdetti, per quanto già confezionati al termine della serata di oggi, saranno resi noti alla fine della finalissima di sabato. Vanno in finale 3 scenette e le 9 canzoni.

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