Attenzione
Pagamento con Pos: la norma va corretta
VIAREGGIO. «Occorre correggere il provvedimento in modo che tenga conto dei gravi oneri da sostenere»: interviene così il direttore di Confesercenti, Emanuele Pasquini. Che continua: «Costi che vanno...
VIAREGGIO. «Occorre correggere il provvedimento in modo che tenga conto dei gravi oneri da sostenere»: interviene così il direttore di Confesercenti, Emanuele Pasquini. Che continua: «Costi che vanno dall'attivazione Pos alle commissioni su ogni transazione, e della specificità di alcune imprese. Gli esercizi caratterizzati da pagamenti di piccola entità o con margini strettissimi - come i gestori carburanti, i tabaccai, gli edicolanti, i bar ed altri - vedranno infatti il proprio margine dimezzarsi o azzerarsi. L'auspicio è che si possa intervenire per ripartire meglio fra i soggetti interessati i costi e i benefici derivanti dalla modernizzazione dei sistemi di pagamento: abbattere la spesa legata alla loro implementazione è l'unico modo per aumentarne la diffusione».
Fino al 30 giugno 2014 - ricorda Pasquini - «l'obbligo ricade solo sulle imprese e sui professionisti che nel 2013 hanno avuto un fatturato superiore a 200mila euro. Dopo quella data sarà esteso a tutti. Ma si tratta di una norma che ignora i problemi delle imprese e non agisce sui costi. Ancora una volta quindi un provvedimento costrittivo, che aumenta i costi delle imprese a prescindere dalle loro scelte».
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