Il Tirreno

Versilia

Il killer misterioso e il test del Dna

CAMAIORE. La chiusura delle indagini sull’omicidio di Stefano Romanini è in dirittura di arrivo. E nelle prossime settimane, dopo qualche mese di attesa rispetto alle previsioni (vista la delicatezza...

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CAMAIORE. La chiusura delle indagini sull’omicidio di Stefano Romanini è in dirittura di arrivo. E nelle prossime settimane, dopo qualche mese di attesa rispetto alle previsioni (vista la delicatezza della questione la procura ha usato la massima cautela) il pm Fabio Origlio dovrebbe chiedere i rinvii a giudizio.

Tra le persone indagate, oltre a Roberto Romanini (assente quel giorno ma indicto come possibile mandante), ci sarebbe anche un suo ex dipendente Aurel Sociu, nel frattempo sparito nel nulla. La procura pensa che il rumeno potrebbe essere addirittura il killer che ha ucciso Stefano Romanini per poi fuggire.

Subito dopo il fatto di sangue, come è stato raccontato ieri in aula, i carabinieri andarono alla ricerca di quel giovane alto e sempre con la sigaretta in mano. Ma non fu mai trovato: era come svanito.

Cicche di sigaretta, della stessa marca di quelle preferite dal giovane, furono anche raccolte sul luogo del delitto. Ma da parte degli inquirenti c’è ancora riserbo sui risultati del test del dna.

Tutti questi elementi saranno discussi in un eventuale processo sulla vicenda che ha terrorizzato Camaiore.

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