Toscana
Debiti per far fronte alle somme urgenze
Seravezza ricorre a un finanziamento con le banche per i primi interventi di messa in sicurezza
SERAVEZZA. Conti alla mano il Sindaco di Seravezza Ettore Neri annuncia l’importo complessivo dei danni causati da frane e smottamenti. A seguito delle piogge intense di un paio di settimane fa anche il territorio di Seravezza si è sgretolato. E per rimetterlo in sesto serviranno più di 3 milioni e mezzo di euro. Ovviamente i lavori in somma urgenza sono già iniziati: solo per questa fase l’amministrazione ha preso un finanziamento di 1 milione e 150 mila euro, che conta di recuperare dalle risorse per lo stato di calamità e dalla Regione. Se ciò non dovesse accadere in fretta il Comune rischierebbe di rinunciare agli altri interventi pubblici sul territorio. «Nell’arco di 30 mesi il mutuo fatto deve essere iniziato a coprire e siamo pronti a farlo con i nostri soldi ma c’è bisogno che al cifra anticipata ci venga restituita altrimenti si rimane fermi per oltre un anno nella realizzazione di altre opere pubbliche. E’ evidente che il nostro comune – spiega Neri - da solo non ce la può fare, e confidiamo nell’aiuto dell’Unione dei comuni, della Provincia, e della Regione. Il presidente Enrico Rossi e l’assessore Bugli ci hanno garantito che la Regione coprirà i costi delle somme urgenze per quanto riguarda la fase dell’eliminazione del pericolo. Anche la Protezione civile e il Ministro dell’ambiente sono chiamati a fare loro i danni causati dal maltempo in Versilia».
Una delle criticità maggiori sembra essere quella sopra l’abitato di Fabbiano «dove stiamo intervenendo con i lavori in somma urgenza per un importo di 250 mila euro – spiega Neri – ma in totale serviranno 745 mila euro: altri 150 per il consolidamento e 345 per gli interventi definitivi». Intanto sul fronte di frana sono proseguiti i sopralluoghi poiché a rischio ci sono anche delle abitazioni dei residenti di Fabbiano. “Sono state riferite agli abitanti le informazioni essenziali di comportamento – commentata Alex Pardini, consigliere alla protezione civile, che ha effettuato il sopralluogo insieme ad Adamo Bernardi responsabile della protezione civile di Seravezza - Così per qualsiasi eventualità sanno cosa devono fare».
«Un grosso problema da risolvere”, come lo ha definito Neri, è quello che riguarda le case in via Bigongiari, due delle quali danneggiate dai detriti di roccia che si sono staccati. «C’è tutto un sistema del monte sopra le case di piazza Carducci – spiega l’assessore Giuliano Bartelletti – sul quale dovremo intervenire». Per l’intero intervento gli uffici tecnici hanno previsto una somma di 400 mila euro. Poco meno costerà il risanamento del versante franato in località Ceragiola: 390 mila euro.
Sono previsti degli incontri con i cittadini che hanno subito danni. Con gli abitanti del Monte di Ripa in via della Resistenza l’amministrazione si troverà lunedì alle 11.30; con i cittadini residenti in via Bigongiari sempre lunedì ma alle 16.30, infine a Fabbiano ci sarà un’assemblea lunedì 10 alle 21.
Tiziano Baldi Galleni
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