Il dolore
Caso Priore, il Comune non si oppone
Il segretario è stato reintegrato e Fabrizio Petruzzi ha dovuto fare le valigie. Martina: chi paga le spese?
VIAREGGIO. Rosa Priore rimane, Fabrizio Petruzzi se ne va. In 48 ore il Comune cambia nuovamente il segretario generale, all’indomani del provvedimento di urgenza emesso dal giudice del lavoro che ha reintegrato Priore al posto dal quale il sindaco l’aveva allontanata due mesi dopo averla confermata una volta eletto alla guida della città.
«Abbiamo scelto, credo con grande senso di responsabilità, di garantire continuità amministrativa e assicurare tranquillità all'Ente, accogliendo con serenità la pronunzia del Tribunale del lavoro di Lucca che ha deciso di reintegrare la Rosa Priore nel suo ruolo di segretario generale del Comune: a differenza di altri parti politiche, noi le sentenze della magistratura le rispettiamo». Così Leonardo Betti ha commentato la scelta, forte - spiega ancora il primo cittadino - di un lungo, concreto e franco colloquio di chiarificazione con la dottoressa Priore, al termine del quale posso serenamente dire che il Comune di Viareggio ha un segretario generale che svolgerà il suo ruolo come previsto dalla normativa vigente». Ciò detto, è inevitabile chiedersi se la scelta di non opporsi al provvedimento del giudice del lavoro sia stata concordata o meno con l’ufficio legale dello stesso Comune che potrebbe trovarsi a fare i conti con una richiesta danni.
«Questa città - continua Betti - ha bisogno di una amministrazione comunale capace ed efficace, che abbia la capacità di volare alto rispetto a questi problemi, quando è necessario per il bene della città. Con rinnovato senso di responsabilità reciproco la dottoressa Priore mi ha rinnovato la sua piena collaborazione, con lo spirito che ci ha indotto ad incontrarci per discutere non tanto della vicenda giudiziaria, ma piuttosto dei problemi della città e dell'Ente che questa governa. Ringrazio infine Fabrizio Petruzzi, segretario generale fino ad ieri mattina, che in questi mesi ha svolto con grande professionalità il suo ruolo».
Ma era necessario tutto questo “pasticcio”? Se lo chiede anche Rossella Martina, consigliera di opposizione: «L'errore della conferma-sconferma di Rosa Priore verrà a costare somme ingenti al Comune: spese legali, avvocati, tribunali e le richieste di danni che certamente verranno da Rosa Priore e probabilmente da Fabrizio Petruzzi. Un pasticcio che poteva essere evitato semplicemente leggendo il Testo unico degli Enti locali. Chiediamo che tutte le spese che conseguiranno vengano pagate in solido e totalmente dai responsabili di atti contrari alla legge come dimostrato dalla sentenza del giudice del lavoro».
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