Sicurezza
Rosa Priore di nuovo al lavoro
Il segretario comunale reintegrato dal giudice ieri ha ripreso servizio. Opposizione all’attacco
VIAREGGIO. Non le è toccato lottare come gli operai Fiat bloccati ai cancelli dell’azienda nel giorno del reintegro da parte del Tribunale del lavoro. Rosa Priore, segretario generale del Comune, reintegrata dal giudice nelle proprie funzioni, ieri mattina si è presentata in ufficio e si è messa al lavoro. Sotto lo sguardo attonito del sindaco Betti, dei suoi collaboratori, di un assessore al personale che sta pensando di rimettere mano alla riorganizzazione dei dirigenti fresca di attuazione, dell’ufficio legale che ha perso la causa intentata da Rosa Priore senza entrare - nella stesura della linea difensiva - nel merito della fine del rapporto fiduciario tra Betti e Priore. Difesa, basata su un puro passaggio formale, che ha portato il Comune a soccombere. E a “vedere doppio”: nel senso che ieri mattina disponeva di ben due segretari generali. Con tanto di comunicazione che Rosa Priore ha inviato a consiglieri comunale, assessori, ministero dell’interno, albo nazionale dei segretari comunali, Prefettura di Firenze, annunciando di essere nuovamente in servizio. Dal canto suo Fabrizio Petruzzi, il collega subentrato a Rosa Priore, si è preso un periodo di ferie. Bocche cucite in Municipio, dove si sa che l’arrivo mattiniero di Rosa Priore, ha lasciato sconcertata l’amministrazione che oggi attende di capire - questo è quanto trapela - cosa deciderà il ministero dell’interno.
Intanto dall’apposizione si fanno sentire Massimiliano Baldini (Movimento cittadini) e Alessandro Santini (Pdl-Forza Italia). Baldini ha richiesto al presidente del consiglio comunale «copia urgente di tutti gli atti inerenti il contenzioso in essere fra il Comune e la dottoressa Priore». La vicenda - scrive Baldini - «rischia di non fermarsi solo all'ordine di reintegro. In discussione c’è anche un possibile risarcimento del danno che, ove richiesto, riconosciuto e provato, potrebbe gravare pesantemente sulle tasche dei cittadini o (sarebbe meglio) su quelle dei responsabili». Santini chiede «ora chi pagherà gli eventuali danni a Priore e Petruzzi? E tutti gli atti e contratti effettuati da Perruzzi saranno sempre validi? ».
Un commento arriva da Fratelli d’Italia (Zucconi e Accialini) che parla di «arroganza, ignoranza, prepotenza. ed esprime «la soddisfazione per la dichiarazione di nullità della revoca del provvedimento di Giunta».
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