Il Tirreno

Versilia

Incarichi al Centro studi per oltre 70mila euro

di Donatella Francesconi
Incarichi al Centro studi per oltre 70mila euro

Ruglioni (Viareggio patrimonio): tutti assegnati prima del mio arrivo in città Per la società Viareggio porto è in corso un check-up gestionale

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VIAREGGIO. Il “Centro studi enti locali”, del quale Gianluca Ruglioni (presidente della Viareggio Patrimonio) è presidente del consiglio di amministrazione, ha contratti con la Viareggio porto (13.500), con Mover (35-40mila euro), Sea risorse (12.500 euro) e Sea ambiente (12.500 euro). I dati sono stati forniti nell’incontro con il “Tirreno” dallo stesso Ruglioni e dall’amministratore delegato del “Centro studi”, Nicola Tonveronachi. Per le due società partecipate che operano nel campo della raccolta e smaltimento dei rifiuti il “Centro studi” si occupa «dei modelli organizzativi e dell’adeguamento alla normativa 231»; per Mover, invece, si tratta di curare «la contabilità, effettuare consulenze e mettere la società a norma con la legge 231 e con le disposizioni anticorruzione».

Per la società Viareggio porto, oggi interamente pubblica e presieduta da Giovanni Giannerini, il “Centro studi” si occupa di effettuare «un check-up gestionale, oltre che fornire i modelli gestionali».

Di cosa si tratta lo spiega meglio lo stesso Giannerini: «Per esempio, la Viareggio porto non ha un procedura di protocollo. Così ho scoperto che c’è una persona che ci ha fatto causa nel febbraio scorso e la società non ha messo la questione in mano ad un legale. Perché non è stato seguito l’iter che a questo doveva portare. Inoltre: sui lavori sopra un certo importo bisogna fare i bandi. Ed ancora: fino a ieri si assumeva a “chiamata”, oggi a bando pubblico».

Già. Perché anche la Viareggio porto si dibatte tra struttura aziendale formalmente di natura privata, ma in realtà un’operatività che è tutta pubblica. Come hanno stabilito anche alcune importanti sentenze di qualche anno fa proprio a proposito della Viareggio porto. Un terreno sul quale si rischiano distrazioni e conseguenti “scivoloni”.

Si tratta - ci tiene a sottolineare Gianluca Ruglioni (arrivato alla Viareggio Patrimonio a fine luglio scorso) - «di incarichi che il Centro studi ha ottenuto prima della mia venuta a Viareggio». Inoltre, «la Viareggio patrimonio non ha alcun contratto con lo stesso “Centro studi”».

Al momento, ricordano Ruglioni e Tonveronachi, «per il Comune l’azienda non sta lavorando. Ma il commissario prefettizio approvò una determina per un check-up fiscale che avrebbe portato al recupero di circa due milioni di euro. Il ragioniere capo di fresca nomina ci ha chiesto proprio in questi giorni come mai a quella delibera non sia stato dato seguito...».

Presidente e amministratore delegato della società di San Miniato ci tengono a sottolineare come «l’arrivo del “Centro studi” a Viareggio sia legata sia all’ “appeal” della società che ai costi concorrenziali che è in grado di applicare fornendo veri e propri “pacchetti” agli enti che le si rivolgono».

Alla domanda se la società sanminiatese operi anche per le due Fondazione del Comune di Viareggio, la risposta è «per il momento no». Poi, Tonveronachi ci tiene a chiarire il ruolo di Edoardo Rivola, ex direttore generale del Comune, oggi collaboratore del “Centro studi”: «Collaboratore, appunto, nell’ambito di una galassia di attività che il “Centro studi” - fiore all’occhiello in Toscana - espleta davvero in tutta Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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