Sicurezza
«Ti ammazzo». E si fa consegnare 150mila euro
Viareggio: dal 2007 al 2010 ha estorto somme di denaro al proprio tributarista. La polizia lo ha inchiodato filmando un incontro fra i due
VIAREGGIO. A colpi di diecimila euro per volta, nel giro di tre anni si è fatto consegnare quasi 150mila euro dal suo consulente tributario. E, per convincerlo a versare quanto gli chiedeva senza fiatare, lo minacciava di morte con pistole e coltelli. Adesso però per Marcello Alongi, quarantacinque anni, un impresario edile originario di Alcamo, in provincia di Trapani, residente a Lucca ma di fatto domiciliato a Torre del Lago si sono aperte le porte del carcere di San Giorgio a Lucca, dove adesso dovrà scontare 2 anni e 9 mesi per estorsione aggravata e continuata.
La brutta storia inizia nel 2007, quando un tributarista viareggino rileva un avviato studio professionale. Fra i clienti si ritrova anche Alongi, un piccolo impresario edile di origini siciliane. Dopo un po’ di tempo, l'uomo si rivolge al professionista viareggino perché, in difficoltà finanziarie, ha bisogno di un prestito di 500 euro. La vittima non si tira indietro. Ma dopo qualche tempo le richieste di denaro diventano sempre più frequenti, consistenti e, soprattutto, pressanti. L'uomo, infatti, di fronte ai primi rifiuti, utilizza maniere spicce. «Se non mi dai i soldi ti ammazzo», lo minaccia. E, in qualche caso, aggiunge: «Se ti rifiuti appicco un incendio alla tua attività e a quella dei tuoi». E per rendere ancor più credibili le minacce, quando si presenta nello studio del consulente per bussare cassa, estrae di tasca una pistola. Per il tributarista viareggino comincia una vera e propria odissea. Che termina dopo un filmato realizzato dalla polizia, che ha inchiodato l’estorsore.
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