Italia
La differenziata senza burocrazia farebbe risparmiare
I livelli di raccolta a Camaiore hanno sfiorato il 40% Ma per ridurre le tasse bisogna sbloccare gli investimenti
CAMAIORE. La raccolta differenziata? A Camaiore è un successo, e potrebbe portare presto a risparmi per i contribuenti. Ma per veder calare Tarsu e balzelli affini è necessario che i comuni della Versilia e la Provincia trovino al più presto un accordo per potenziare l’impianto di Pioppogatto . A sottolineare questa necessità è l’assessore all’ambiente del comune di camaiore Davide Dalle Mura durante la presentazione dei risultati della raccolta differenziata.
A fianco di Dalle Mura c’erano i rappresentanti dalla società Sea, con i presidenti dei rami Risorse, Filippo Guidi, e Ambiente, Gemma Borin assieme all’ingegner Caterina Susini e al tecnico esperto di gestione dei rifiuti Max Strata.
Successo per il porta a porta. Grazie all’estensione in questi ultimi mesi del sistema della differenziata, con il porta a porta nella zona a mare di Lido e le isole ecologiche di prossimità nelle aree collinari e in quella di Capezzano Pianore, il Comune ha raggiunto complessivamente un dato di quasi il 40% di percentuale complessiva di raccolta differenziata, +10% rispetto all’inizio dell’anno. «Un risultato importante che conferma la bontà delle scelte della nostra amministrazione – sottolinea l’assessore Dalle Mura – ringrazio tutti i cittadini che si stanno impegnando per la diminuzione dei rifiuti indifferenziati: l’obiettivo è quello di creare un ambiente migliore, ottenere più decoro urbano e naturalmente raggiungere un abbassamento delle tariffe».
Un comune più verde. Il salto nelle quantità di differenziata è notevole, visto che a inizio 2013 la percentuale era al 30,30%: la più bassa di tutta la Versilia come hanno segnalato i tecnici presenti all’incontro. Nelle zone dove sono partiti il porta a porta (il capoluogo e Lido) e la raccolta differenziata con il metodo delle isole ecologiche (Capezzano e le frazioni collinari) le percentuali salgono fino al 65%. Queste percentuali non sono certo dati fini a se stessi. I comuni sono infatti tenuti araggiungere determinati obiettivi per non pagare penali. Inoltre le materie prime ottenute dalla differenziata possono essere messe in vendita facendo diminuire i costi per il conferimento dei rifiuti e quindi le tasse pagate dai cittadini.
Anche le Bocchette puntano sull’ambiente. Il mese di febbraio vedrà un ulteriore ampliamento del territorio servito dal ‘porta a porta’: ad essere interessata sarà la zona industriale delle Bocchette (300 grandi utenze e 300 residenti circa), mentre sarà rivisto e intensificato il sistema che coinvolge il centro storico cittadino. Con le Bochhette la percentuale di differenziata potrebbe schizzare al 45%. Nel corso del 2014 inoltre si mira a includere nel servizio anche le zone di Cafaggio e di Vado. «Sia per le Bocchette che per il centro – spiega l’ingegner Caterina Susini di Sea – abbiamo messo in atto uno studio preventivo per capire in modo approfondito quali siano le tipologie di rifiuti maggiormente prodotte, e poter così prevenire fenomeni come l’abbandono indiscriminato e il conferimento di materiali ‘speciali’ nell’indifferenziato».
Incontri sulle nuove regole. Per i cittadini delle Bocchette e del centro sono in programma incontri di informazione e confronto con il Comune e Sea: appuntamento giovedì 30 gennaio alle ore 18 al centro direzionale del consorzio ‘Le Bocchette’, e poi, per il capoluogo, nella sala Bianco Bianchi in via delle Muratta, martedì 4 febbraio alle ore 18 e giovedì 6 febbraio alle 21.
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