Gioco
Il proprietario dello yacht lascia un conto da 800mila euro
L’imbarcazione protagonista della vicenda è intestata a una società con sede a Gibilterra per gli avvocati del cantiere il reale proprietario sarebbe un importante finanziere franco-svizzero
VIAREGGIO. Hanno fatto eseguire lavori per 800mila euro a uno yacht da 30 metri di proprietà di una società con sede a Gibilterra. E poi, in una sera di agosto, sono partiti lasciando il conto da pagare: finora le richieste di pagamento del cantiere sono finite nel vuoto, visto che la società proprietaria dell’imbarcazione ha un capitale sociale di appena 2000 euro. Un caso di cui è vittima il cantiere Azimut Benetti che - dopo vari tentativi falliti per farsi risarcire dalla società - ora ha fatto causa al miliardario e diplomatico franco-svizzero Alain Dumenil, titolare di un patrimonio stimato in 280milini di euro e già protagonista di almeno un episodio simile (con relativa condanna) in Svizzera. Il legale del cantiere viareggino, l’avvocato Ivan Marchetto, come è emerso nelle udienze tenutesi di fronte al giudice civile Michele Fornaciari del tribunale di Lucca, sta adesso tentando di dimostrare che Dumenil sarebbe il vero proprietario dell’imbarcazione e farsi risarcire da lui.
Lo yacht “sparito”. La “fuga” dello yacht Nomad - questo il nome dell’imbarcazione intestato alla società Arnan &Sons Company Limited con sede a Gibilterra - risale all’agosto 2008. In precedenza, tra il 2004 e il 2005, la stessa Azimut aveva eseguito lavori per oltre un milione di euro sulla barca, tutti regolarmente pagati. Poi nell’ottobre 2007 è arrivata un’ulteriore richiesta di lavori di refitting del valore di oltre 800mila euro. Ma, nonostante il contratto siglato che prevedeva anticipi e un pagamento finale, l’imbarcazione ha lasciato il porto di Viareggio a inizio agosto del 2008. Il conto non è mai stato saldato.
La società fantasma. Da quel momento si è aperto un piccolo “giallo internazionale”. La azimut ha infatti chiesto la costituzione di un collegio arbitrale che ha condannato la Arnan a pagare il debito. Ma i tentativi di recupero della somma sono andati a vuoto visto che la Arnan sarebbe solo una società di copertura con solo 2000 sterline di capitale. Infruttuosi anche i tentativi di ottenere il sequestro dell’imbarcazione più volte segnalata nel porto di Monaco.
Causa al milionario. Così la Azimut ha tentato una mossa importante cercando di dimostrare in tribunale che lo yacht e la società sono legate a Alain Dumenil, un importante finanziere franco-svizzero (nei settori del lusso, immobiliare e delle forniture aerospaziali) protagonista di altre vicende giudiziarie - terminate con condanne dei tribunali di Valence e Grenoble (e ampiamente trattate dalla stampa francofona)- anche per la bancarotta di alcune sue società. Dumenil è anche un diplomatico in rappresentanza del Madgascar in Francia. Davanti al giudice Fornaciari l’avvocato Marchetto ha sostenuto che Dumenil - come confermato da svariati testimoni - si è presentato più volte in cantiere a Viareggio per parlare dei lavori sulla barca e che ha anche pagato dai suoi conti per alcuni lavori precedenti. Questi e altri elementi, secondo i legali della Azimut, dimostrerebbero che Dumenil è il reale proprietario dell’imbarcazione e che toccherebbe a lui saldare il debito. La decisione del giudice arriverà nella prossima udienza.
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