Attenzione
Centrali idroelettriche il Comune chiede un’inchiesta pubblica
L’amministrazione Neri: «È un progetto importante, vogliamo capire cosa ne pensano i cittadini di Seravezza»
SERAVEZZA. È ancora in ballo – con la valutazione di impatto ambientale - la decisione relativa all’installazione delle due centraline idroelettriche sul fiume Serra e Vezza nelle vicinanze dell’abitato di Seravezza.
Tuttavia sulla scelta potrebbero pesare anche le osservazioni dei cittadini di Comune. E questo grazie alla procedura dell’inchiesta pubblica, che l’amministrazione Neri ha intenzione di mettere in atto.
«Si tratta di una procedura – spiega Valentina Salvatori, assessore alla partecipazione democratica – che è prevista come possibilità ma deve essere indetta dall’ente capofila». In questo caso la Provincia di Lucca, visto che è sua in primis l’autorità sui corsi d’acqua. «Si tratta di una prassi facoltativa – prosegue Salvatori - ma che permette di dare voce ai cittadini che possono presentare direttamente delle osservazioni dopo aver preso visione del progetto, e dei pareri delle varie amministrazioni e enti interessati» attraverso diverse audizioni pubbliche che sarebbero programmate.
L’amministrazione di Seravezza il 20 gennaio ha fatto richiesta alla Provincia che deciderà se attuare l’inchiesta pubblica o meno. A Seravezza non è la prima volta che viene adottato un percorso del genere: era già successo di recente per due piani di coltivazioni richiesti dell’Henraux Spa, e in questo caso era stato il Parco delle Apuane a dare l’ok.
«Il progetto riveste senza dubbio un notevole interesse per il nostro territorio, e merita la massima attenzione – spiegano il sindaco Ettore Neri e Salvatori - da parte dell’Ente e della comunità tutta; in considerazione della portata dell’intervento e del contesto in cui si inserisce, riteniamo che il parere che l’Amministrazione comunale debba tener conto e, al tempo stesso, “farsi forte” dell’opinione dei cittadini, delle associazioni e di tutti i soggetti del territorio interessati». Nel frattempo un primo momento di riflessione e confronto si avrà con il consiglio comunale, giovedì alle 17, convocato dall’amministrazione ad hoc; è stata invitata a partecipare anche la società Italbrevetti Srl, per l’illustrazione il progetto di installazione delle due centraline, che insieme produrrebbero 6 milioni di kw in un anno.
«Da una parte troviamo – continuano il Sindaco e l’assessore - il valore ambientale legato alla produzione di energia “pulita”, i lavori di riqualificazione delle aree interessate previsti nel progetto come opere di compensazione e, più in generale, le prospettive di uno sviluppo del territorio legato alla green-economy; dall’altra, occorre tener conto però della necessità di garantire massima tutela alla grande specificità e singolarità dei due siti interessati dal progetto, entrambi caratterizzati dal riconoscimento del valore culturale, paesaggistico e ambientale da parte dell’Unesco». E in particolare il Parco delle Apuane e Palazzo Mediceo.
Tiziano Baldi Galleni
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