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Trova i ladri in casa e viene picchiato

Trova i ladri in casa e viene picchiato

Paura per un giovane di Pozzi finito all’ospedale. Il padre: «Eravamo a cena fuori, erano una banda ben organizzata»

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QUERCETA. Gli abitanti di Pozzi, fra le più abitate frazioni di Querceta, ha ormai un'esperienza da guinness dei primati in materia di furti. L'ultimo episodio è avvenuto giusto venerdì e a farne le spese è stata una nota famiglia del posto che si era allontanata dalla propria abitazione per prendere parte ad una cena: il caso ha voluto che a far ritorno a casa, per primo, sia stato il figlio diciassettenne della coppia che, cogliendo i malviventi in flagrante, ha tentato di fermarli rincorrendoli e scagliando loro addosso il proprio casco. L'atto istintivo del giovane, ha provocato una reazione: uno dei ladri infatti ha atterrato il giovane con un pugno in volto che l'ha costretto ad una visita al pronto soccorso. Sulla vicenda indaga il commissariato di Forte.

«Eravamo andati a cena con il parroco di Pozzi - racconta Massimo, il capofamiglia - ma mio figlio è tornato prima a casa con lo scooter per prepararsi ad uscire con gli amici: saranno state circa le 21.30. Appena arrivato, ha subito notato i tre ladri in fuga: si erano organizzati infatti, mettendo uno fuori a fare da palo e preparandosi in anticipo la via di fuga tranciando la recinzione in fondo all'oliveto dietro la nostra abitazione. Fortunatamente mio figlio sta bene, ma lo spavento è stato enorme quando mi ha chiamato. In ogni caso - dichiara l'uomo - il furto era ben preparato: i malviventi non hanno degnato d'attenzione il piano terra andando a colpo sicuro al piano superiore dove hanno messo a soqquadro le camere da letto rubando dell'oro. Si erano portati dietro anche frullino e prolunga per la corrente in modo da trinciare la cassaforte, che per fortuna era vuota». Nessun sospetto sull’identità dei tre scassinatori: tutti infatti indossavano un cappellino, avevano giubbetti a collo alto che coprivano la parte bassa del volto e davanti al giovane che li ha sorpresi non hanno parlato. L'ennesimo furto riuscito, dunque, che macchia Pozzi come una zona decisamente "poco sicura" sotto questo punto di vista nonostante i numerosi interventi da parte anche del Comune per migliorare la situazione: l'innesto di telecamere nei "punti strategici" e l'iniziativa del "Controllo del Vicinato". Quanto però tutto questo può essere utile? «Purtroppo il Controllo del Vicinato non si è rivelato efficiente - ammette Massimo Balderi, presidente della contrada del Pozzo e tra i referenti dell'iniziativa per la comunità della frazione - durante il giorno può anche essere un buon deterrente, ma di notte non c'è nessuno alle finestre e i ladri dei cartelli messi lungo le strade se ne fregano. Sinceramente non so quanto possano giovare anche le telecamere: secondo me, da cittadino, avrebbe molto più effetto un'auto di pattuglia fissa di notte nelle strade».

Gabriele Buffoni

Gabriele Dini

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