Il Tirreno

Versilia

Tanti in corsa per riaprire Fappani E c’è anche Vassalle

di Donatella Francesconi
Tanti in corsa per riaprire Fappani E c’è anche Vassalle

Il ristoratore-politico si candida a rilevare l’attività dopo i sigilli posti dalla Direzione distrettuale antimafia

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VIAREGGIO. «Dopo aver fatto la domanda per rilevare il bar-pasticceria Fappani tramite il custode amministrativo, mi è stato chiesto il mio curriculum e sto aspettando l'incontro per definire i termini per un eventuale subentro». L’annuncio arriva nella mattinata di un sabato baciato dal sole, con la Passeggiata pronta a riempirsi come da un po’ di tempo si è tornato a vedere. A farlo è Eugenio Vassalle, ristoratore (suo il “Buo di misurino” in centro città), ex consigliere comunale della Giunta Lunardini, rappresentante della destra cittadina.

Vassalle è uno dei tanti - così secondo le indiscrezioni - che si sono fatti avanti per rilevare la gestione del celebre locale simbolo della Passeggiata e dell’intera città dopo che la Direzione distrettuale antimafia ha messo i sigilli nell’ambito di un’operazione nazionale che da Roma è arrivata fino in Toscana, tra Pisa e Viareggio.

«Fappani - sottolinea Vassalle - è l'ultimo angolo storico della nostra città è non vorrei mai che chiudesse. Se dovessi essere io ad rilevarlo riporterei in Passeggiata il caffè concerto con una buona pasticceria e la cucina tipica viareggina. Non possiamo farci sfuggire quei locali che fanno parte del nostro dna storico. Rilanciare Viareggio - conclude il ristoratore-politico - vuol dire fare un passo indietro e capire che la nostra città piace con quelle caratteristiche liberty un po' retrò che abbiamo perso. Noi non siamo Rimini ed è inutile fare quei paragoni che nulla hanno a che fare con Viareggio. Quella bella Viareggio che tutti ricordiamo e vorremmo che tornasse».

«Il custode nominato dal giudice – ha detto il pm della Dda di Firenze Giulio Monferini - ha l'onere di far continuare a vivere queste attività, che non devono cessare col sequestro». Anche considerando l’interesse di chi vi lavora. L'intenzione del custode, Stefano Pozzoli, è di affidare gli incarichi entro fine mese. «Questi sequestri (per Fappani non si tratta del locale, ma della gestione - ha dichiarato il pm - sono finalizzati alla confisca. È anche nell'interesse dell'autorità giudiziaria che mantengano o aumentino il valore nel tempo».

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