La protesta
Oltre 120 aziende sparite in tre anni a Massarosa
MASSAROSA. La crisi continua a colpire duro. Tra il 2011 e il 2103 dal comune di Massarosa sono sparite ben 128 aziende: da 912 sono diventate 784. L’allarme viene dalla Cna che chiede una riduzione...
MASSAROSA. La crisi continua a colpire duro. Tra il 2011 e il 2103 dal comune di Massarosa sono sparite ben 128 aziende: da 912 sono diventate 784. L’allarme viene dalla Cna che chiede una riduzione della pressione fiscale del sistema di tassazione locale sulle imprese artigiane e riduzione dei costi per le pratiche di ristrutturazione e ampliamento degli immobili per rilanciare il settore dell’edilizia che anche nei numeri è quello che sta soffrendo maggiormente.
Questi i temi principali dei quali si è parlato all’incontro organizzato dalla Cna tra le imprese di Massarosa e l’amministrazione comunale al quale hanno partecipato il vicesindaco Adolfo Del Soldato, con delega a urbanistica e bilancio, e l’assessore alle attività produttive Federico Pierucci. «Nell’attuale momento di difficoltà che stanno vivendo anche le aziende di questo territorio, c’è bisogno di un’azione decisa e concreta anche da parte del Comune», spiega il presidente territoriale della Cna Roberto Bigi, «per questo apprezziamo molto la disponibilità a firmare il protocollo del “Comune amico degli artigiani”, che ci apre a una maggiore collaborazione soprattutto per quanto riguarda la tassazione locale, per la quale abbiamo chiesto con forza una riduzione della pressione per quanto riguarda il 2014». Un punto sul quale si è registrata un’apertura da parte dell’amministrazione, così come l’intenzione di ridurre i costi generali di smaltimento. All’ordine del giorno anche le agevolazioni per l’accesso al credito, con la proposta da parte della Cna di allargare l’impegno che l’amministrazione ha già assunto su altre convenzioni con le banche locali e in particolare di avviare una campagna di informazione rivolta ai cittadini per illustrare le agevolazioni fiscali presenti soprattutto nel settore edilizio. Infine la questione urbanistica, con il regolamento che a breve sarà portato in consiglio comunale per l’approvazione. Con l’attuale crisi del settore immobiliare per le famiglie e le piccole aziende può essere importante anche una ristrutturazione o un piccolo ampliamento. Per questo è stato chiesto lo snellimento della burocrazia e l’abbattimento dei costi di apertura e gestione delle pratiche.
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