Sicurezza
Volantini di protesta per l’ampliamento della Croce Verde
Accuse al Comune da parte del Comitato di Caranna Ancora sconosciuta la destinazione dell’ex sede dell’Asl
FORTE DEI MARMI. Ogni medaglia ha sempre il suo rovescio e in certi casi – e questo ne è purtroppo l’esempio – non sempre gradevole.
Nei giorni scorsi è stato presentato il progetto di ampliamento della Croce Verde che darà nuove superfici e strutture agli ambulatori che già ospita nella palazzina di via Risorgimento, e aprirà anche a nuovi servizi come la sala del commiato. Era però inevitabile che da parte di chi non ha mai condiviso la scelta – leggi i cittadini della Caranna - scattasse la protesta. Infatti i cittadini del Comitato di Caranna in un volantino, riproposto anche su facebook da Gian Matteo Bertozzi, oggi gridano sarcasticamente al «Capolavoro amministrativo». «Cari cittadini, l’edificio della Croce Verde è talmente adeguato ad ospitale la nuova “Casa della Salute” - scrivono nel loro messaggio di protesta - che per il suo ampliamento verranno spesi 800mila euro, più gli imprevisti e più il danno ambientale che ciò comporta. Soldi, pleonastico dirlo, dei Cittadini che pagano le tasse! Mentre la struttura di via Giglioli già distretto Socio-Sanitario – che sarebbe stata la sede ideale ed a costo zero della Casa della Salute – e, apprezzata dai cittadini per gli ottimi servizi svolti ed i comodi parcheggi, rimane desolatamente vuota».
Una polemica a caldo che coinvolge soprattutto gli amministratori, ai quali lo stesso Comitato, nel luglio scorso, quando la questione dello spostamento da Caranna al Forte del Distretto Asl era al clou, avanzarono ben cinque ipotesi di riutilizzo dell’edificio di via Giglioli. La prima di queste fu quella di destinare la palazzina rimasta orfana dei servizi sanitari alla Polizia municipale, oggi ancora nelle inadeguate stanze di via Mazzini. La seconda proposta fu, poi, quella di spostarvi la sede della Multiservizi, oppure di trasferirvi il nido “Madre Maria”, entrambe soluzioni che oggi costano comunque al cittadino in termini di affitto annuo dei locali proprietà di privati cittadini. Tra le cinque ipotesi, infine, figuravano anche quella di ospitarvi un Centro Diurno per anziani o la sede della Misericordia. Da Piazza Dante, insomma, sarebbe bene che uscisse presto non solo la soluzione ai problemi logistici della Croce Verde ma pure un’idea finale di riutilizzo della ormai dismessa palazzina di via Giglioli.
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