Il Tirreno

Versilia

La cassetta postale? Da oggi va messa fuori dal portone

di Roy Lepore
La cassetta postale? Da oggi va messa fuori dal portone

Il rischio, altrimenti, è che il portalettere non consegni le missive e il cittadino debba andarle a prendere al deposito

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VIAREGGIO. Novità in vista per la consegna della posta in città, ma anche a Torre del Lago e Massarosa, per garantire la regolarità e per evitare disservizi da parte di Poste Italiane.

Tramite un avviso che i portalettere stanno lasciando in questi giorni fuori dai portoni, specialmente nei condomini, si invitano i residenti ad installare le cassette delle lettere all'esterno, in luoghi «liberamente accessibili» come si legge nella comunicazione.

Quindi nei casi in cui le cassette sono all'interno dei condomini il suggerimento è quello di spostarle all’esterno per evitare di doversi recare, nel caso in cui la corrispondenza non possa essere recapitata a causa dell’assenza in casa dei proprietari, presso il deposito alle Poste centrali.

«Non è un provvedimento che abbiamo preso di nostra iniziativa a Viareggio - dice il neo direttore dell’ufficio postale viareggino Giovanni Maltana - ma si tratta di una normativa che ha voluto la direzione di Poste Italiane per evitare disguidi nella consegna delle lettere. Ci sono infatti situazioni di non poca difficoltà quotidiane per i portalettere che devono essere risolte. Prima su tutte il fatto che non possono entrare in proprietà private, in modo da essere salvaguardati per la loro incolumità personale. C’è chi è stato morso da cani, chi è caduto con lo scooter, perchè è entrato in strade sterrate.Non ci possiamo permeterre che ci siano dipendenti che subiscano infortuni. Il nostro compito è quello di consegnare la corrispondenza e vogliamo farlo nel migliore dei modi».

«Chi non intende adeguarsi a queste normative - continua Maltana - si assume le proprie responsabilità. Ci sono situazioni in cui quando dobbiamo consegnare degli atti giudiziari, e casi frequenti si sono avuti al Varignano, non ci aprono neppure, invitando il portalettere a lasciare l'avviso. Non è facile per tanti di loro poter svolgere senza correre rischi il proprio lavoro, ed allora una tutela doveva essere presa».

Le disposizioni si legge riportate nell’avviso affisso all'interno dei condomini fanno riferimento alla Gazzetta Ufficiale 242 del 15 ottobre 2008. La difficoltà per i portalettere è quella anche del cambio a volte della numerazione civica, senza avvertire i residenti. «Ci sono sindaci che modificano i nomi delle strade e la numerazione civica - dice il direttore delle Poste - in questi casi se non viene avvertito il residente, ci sono difformità su quanto scritto sulla lettera da recapitare con il nuovo indirizzo, il portalettere gira a vuoto perdendo tempo. Ecco perché mi incontrerò anche con i sindaci per trovare una soluzione a questi problemi. Fuori dalle cassette delle lettere dovrà essere ben specificato il nome e l'indirizzo, con la numerazione del residente. Nei giorni normali i postini devono consegnare dalle 300 alle 400 lettere, che aumentano quando si aggiungono bollette, raggiungendo anche 600-700 missive. Ecco perché occorre che non ci siano problemi per evitare disguidi e proteste da parte dei cittadini. Stiamo inoltre organizzandoci per il futuro con l'ausilio dell'elettronica, per assicurare certi servizi senza uscire di casa. Vorremmo leggere nei nostri confronti, meno proteste e che ci venga riconosciuto anche quello che di buono facciamo per gli utenti».

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