Il Tirreno

Versilia

L’Asl recupera i ticket non pagati Migliaia di controlli sugli esenti

di Matteo Tuccini
L’Asl recupera i ticket non pagati Migliaia di controlli sugli esenti

Scatta il piano di verifica delle autocertificazioni presentate nel 2013 per visite ed esami gratis In caso di dichiarazioni false l’utente verrà segnalato alla Guardia di finanza per altri accertamenti

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VIAREGGIO. Migliaia di nuovi controlli in arrivo sulle autocertificazioni per visite ed esami gratis. Terminata l’ispezione di quelle presentate dagli utenti nel 2012 (i risultati verranno comunicati a breve), nelle prossime settimane toccherà al 2013: circa 27mila attestati che consentono ai loro titolari di non pagare il ticket sanitario. Si tratta di bimbi sotto i 6 anni e anziani sopra i 65 che fanno parte di famiglie a basso reddito, oppure di disoccupati iscritti alle liste del Centro per l’impiego. Ma tra questi, come sempre, si annidano anche i furbetti. Che gli impiegati dell’Asl intendono scovare con dei controlli a campione. E attenzione: chi viene colto in fallo non solo viene... passato ai raggi x dall’Asl, che verifica tutto l’insoluto per la richiesta dei ticket arretrati, ma viene anche segnalato alla Guardia di finanza. Che a sua volta potrà compiere degli altri accertamenti sulla situazione economica dell’utente e su eventuali benefici fiscali.

A chi spetta l’esenzione. Come detto, l’esenzione del ticket sanitario spetta ai bambini sotto i 6 anni e anziani sopra i 65 anni che fanno parte di famiglie con un reddito complessivo sotto i 36.151 euro; a disoccupati, titolari di pensioni sociali o minime che non superano gli 11.362 euro di reddito; a lavoratori cassintegrati o in mobilità.

Come avvengono i controlli. La verifica sulle autocertificazioni per l’esenzione dal ticket in base al reddito avviene in questo modo. L’Asl confronta l’elenco dei soggetti che hanno sottoscritto l’autocertificazione con l’elenco degli esenti fornito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite il proprio portale Sogei. Ovviamente, ogni autocertificazione fa riferimento all’ultima dichiarazione dei redditi: nel 2013, perciò, si fa riferimento al reddito 2012. «Per gli utenti che, a seguito del confronto, non risultano inclusi nell’elenco fornito dal Ministero - si legge nelle indicazioni della Regione - si procederà ad una verifica a campione nella misura non inferiore al 15%». Stessa percentuale minima che viene chiesta per le autocertificazioni rese dai soggetti titolari delle esenzione con codice E02, E90, E91, E92 (disoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità). Per le autocertificazioni sul ticket aggiuntivo (quello che viene chiesto sia sulle prestazioni che sui farmaci) «il controllo sulle dichiarazioni rese è effettuato a campione, utilizzando le informazioni relative alle fasce di reddito rese disponibili dal sistema tessera sanitaria o alla situazione Isee resa disponibile dall’Inps, in misura non inferiore al 30%».

Come avviene il recupero. Una volta individuato l’evasore, l’Asl emette un avviso bonario, senza notifica, con l’invito al cittadino ad adempiere al pagamento o a segnalare l’errore. Se l’utente non salda, entro i termini di cinque anni dalla data di effettuazione delle prestazioni sanitarie scatta l’intimazione al pagamento, che dovrà essere notificata al cittadino. L’importo complessivo dell’atto di intimazione è comprensivo di spese di procedura di recupero, a carico dei cittadini (5 euro), più gli interessi applicati a tasso legale. La terza fase è l’iscrizione a ruolo delle somme non pagate tramite Equitalia.

Le mancate disdette e i referti. Nella campagna di recupero dei ticket non versati è inclusa anche l’attività relativa alle mancate disdette e ai mancati ritiri dei referti. Come spiegato più volte, il paziente che non si presenta alla visita o all’esame deve avvertire l’Asl almeno 48 ore prima. In caso contrario, gli viene addebitato il ticket come se avesse usufruito della prestazione. Sanzioni sono previste anche per il mancato ritiro dei referti. In questi casi, le tre fasi di recupero degli arretrati saranno l’emissione di un verbale, l’ordinanza ingiuntiva e poi l’iscrizione a ruolo, sempre tramite Equitalia.

@mattetuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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