Sicurezza
Il Gran Canyon non può restare aperto
Sarà l’unica giostra a dover smontare per Carnevale. La denuncia dei titolari: questo è il nostro pane
VIAREGGIO. Su 22 “giostre” che il Carnevale vedrà in funzione, solo il “Gran Canyon” di piazza D’Azeglio dovrà smontare. Per colpa della sola burocrazia, sembra di capire.
L’attrazione di Fioravante Lazzari ha aperto per il periodo natalizio come tutte le altre che sono state autorizzate anche per Carnevale, all’interno del circuito dei Corsi. Ma il Gran Canyon è troppo grande per trasferirsi in Passeggiata senza ostacolare la stessa manifestazione. «Abbiamo chiesto di restare, ma fuori da circuito», spiegano i titolari dell’attività ricordando che «la giostra è un gioco, ma per noi è lavoro, la vita, il pane perle nostre famiglie».
In previsione del nuovo periodo di apertura, ricorda Lazzari, «ci eravamo accordati con l’assessore Augier per una giornata dedicata ai bambini delle scuole cittadine e un’altra dedicata ai piccoli disabili. Iniziative che non si terranno più e ce ne dispiace molto».
Ieri mattina l’ultimo incontro con Augier non è andato secondo le aspettative: «L’ufficio competente - Lazzari lo dice chiaro e tondo - è stato negativo al massimo. Ci siamo sentiti dire “a lei non tocca e se ne deve andare...”. Noi lavoriamo a Viareggio dal 1963 con le nostre giostre. Una cosa così non è giusta...».
Lazzari chiede un intervento del sindaco: «Saremo gli unici a non lavorare per Carnevale, quando un po’ di guadagni ci sono, e non abbiamo nemmeno capito il perché». (d.f.)
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