Gioco
Un polo della musica per portare i turisti a Torre del Lago
L’idea del senatore Pieraccini che sposa il progetto di Betti di spostare al teatro Pucciniano il museo degli strumenti
VIAREGGIO. Un nuovo centro artistico-culturale per Viareggio. Accanto al polo dell'arte che si sviluppa intorno alla Gamc, può nascere un nuovo polo della musica a Torre del Lago. Come? Trasferendovi il Museo degli Strumenti Musicali al Teatro Pucciniano. L’idea della nuova sede del museo è del sindaco Leonardo Betti, l’idea di trasformare questo trasloco in un’occasione di sviluppo culturale e turistico di Torre del Lago è del senatore Giovanni Pieraccini.
Il polo della musica. «Ci saranno infatti, nello stesso luogo, il Teatro Pucciniano e il Festival Pucciniano, il Museo degli Strumenti musicali e di notevole rilievo la Villa Puccini dove il Maestro riposa - spiega Pieraccini - è perciò possibile coordinando tutte queste attività dare vita a un programma generale per la musica con concerti, convegni, visite guidate e anche con la collaborazione per esempio con le manifestazioni musicali di Pietrasanta. Ciò significa un apporto positivo per il turismo e naturalmente per Torre del Lago».
Un nuovo sistema museale. Per rilanciarsi - è il leit motive del senatore - Viareggio deve sfruttare le sue potenzialità in campo artistico e culturale. E il 2014, in questo senso, promette bene. Non solo per la cittadella della musica che dovrebbe prendere corpo con lo spostamento del museo degli strumenti musicali, ma anche per quel sistema museale che potrebbe decollare coordinando le risorse che la città ha a disposizione. «Viareggio - prosegue Pieraccini - ha infatti una non insignificante serie di musei che possono dar vita, magari con un comitato di coordinamento ad una politica comune culturale e turistica. Viareggio ha la Gamc e la Scuola della Grafica, il Museo Archeologico, il Museo della Marineria, il Museo degli strumenti musicali,il Museo del Carnevale e la raccolta delle opere che gli artisti fecero per decenni per il Premio Viareggio e bisogna aggiungere un importante istituzione artistica privata: il Centro Matteucci. C'è la possibilità di creare un Sistema Museale di notevole interesse culturale e turistico. I musei dovrebbero collegarsi fra di loro con un comitato di coordinamento e possono dar vita ad una collaborazione interessante. Si deve creare un biglietto comulativo in modo che i turisti possano visitarli facilmente tutti fra l'altro quasi certamente apprendendo la loro esistenza che non tutti conoscono. Si devono organizzare visite guidate delle scuole (come già avviene per alcuni musei) dando agli allievi la possibiltà di conoscenze in vari campi della cultura: archeologia, arte, storia della marineria».
Il museo della marineria. In primo luogo però occorre organizzare e potenziare bene tutti i musei perché oggi non è così. Il museo della Marineria - come ricorda il senatore - che è di notevole importanza, per esempio, non è neppure citato nel bilancio del Comune e non ha neppure un direttore scientifico. Vive per il volontariato.
Gamc, Villa Paolina, Grafica. Quest’anno, inoltre, dovrebbe portata a termine la sistemazione delle collezioni della Gamc con la necessaria acquisizione degli spazi tuttora mancanti. «La soluzione del problema dello spazio - suggerisce Pieraccini - significa l'estensione della Gamc a Villa Paolina dove, a mio parere, può rimanere il Museo Antropologico. È anche necessario - aggiunge - che entri in funzione il complesso di attività della Scuola internazionale della Grafica, sulla quale ho visto nascere polemiche. Naturalmente non mi riguardano personalmente, né il contratto del Comune né la gestione della scuola e ritengo che ci siano stati eccessivi ritardi per la sua entrata in funzione e che sarebbe bene cercare di fare tutte le economie possibili. Ma occorre ribadire l'importanza della scuola poiché essa è un'istituzione di rilievo internazionale che arricchisce Viareggio e non solo Viareggio istituendo una scuola di alto livello di formazione di giovani artisti della grafica con un legame col Museo Nazionale di Pechino e anche (tramite la Scuola di Sant'Anna) con l'Università cinese rendendo possibile scambi tra giovani di rilievo artistico-culturale».
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