Sicurezza
Nessun limite di orario per ristoranti e negozi
La giunta si prepara a recepire la liberalizzazione totale del decreto Salva Italia Il provvedimento riguarda anche le attività di estetiste e parrucchieri
PIETRASANTA. Nel breve volgere di poche settimane si potrà cenare nei ristoranti, lungo le vie del centro storico o a due passi dal pontile di Tonfano, anche alle 5 del mattino e ancora degustare vini ai tavolini dei bar di piazza, fino al primo chiarore dell'alba. Cade, dunque, anche l'ultimo tabù, quello che sanciva il rispetto degli orari di apertura e chiusura dei pubblici esercizi, ma anche delle attività di commercio al dettaglio, di edicole e distributori di benzina, di pasticcerie, piadinerie e pizzerie. Un provvedimento, quello che la giunta Lombardi sarà chiamata ad affrontare e a votare a breve, che recepisce un decreto, il Salva Italia, diventato poi legge e che, nei fatti, dovrebbe già essere operativo.
Provvedimento di cui si parlò a lungo, in terra di Pietrasanta, nei mesi scorsi, con tanto di coda polemica, perché la deregulation degli orari a tutti gli alleati della maggioranza di centro-sinistra, non è che piaccia poi così tanto: lasciato a decantare per qualche, tempo, in vista dell'estate che verrà la questione torna, adesso, di moda.
«Ritengo che questo discorso non sia più rimandabile: lo illustrerò in Giunta in tempi brevi. Ad oggi abbiamo una necessità, quella di abrogare tutte quelle ordinanze che sono in contrasto con la norma. Pietrasanta, e non solo Pietrasanta ovviamente, devono recepire il contenuto relativo alle liberalizzazioni, non ci sono altre soluzioni» spiega il vice-sindaco Luca Mori che già in passato per la sua presa di posizione - che in realtà, ripetiamo,ricalca una precisa direttiva di legge nazionale - era stato contestato da alleati politici e residenti del centro storico. In poche parole bar e ristoranti potranno tenere aperto senza alcun limite di orario, verrà meno l'obbligatorietà del giorno di chiusura festivo o settimanale dei negozi, per un campionario di liberalizzazioni di cui potranno beneficiare anche estetiste e parrucchieri.
Certo, e come ovvio, quella di cui parliamo è un'opportunità: in poche parole spetterà all'esercente di turno decidere se tenere aperto “all night long” o se ancora attenersi ad un orario più canonico, come in vigore oggi. Opportunità di cui, però, non potranno beneficiare gli stabilimenti balneari. «In questo caso - spiega Mori - visto che parliamo di strutture ricettive rientranti in altri ambiti normativi, resteranno ben evidenziati alcuni paletti di orario: per intendersi, con il bar e il ristorante sulla spiaggia, non si potrà andare avanti oltre ad una certa ora - si pensa l'una del mattino, ndr -: ma questo è un argomento che affronteremo nel dettaglio in sede di giunta. Altri vincoli non ce ne sono, a meno che non emergano problematiche legate all'ordine pubblico. Non dimentichiamo che, al riguardo, ci sono già alcune sentenze che danno ragione a quelle attività che sono rimaste aperte oltre l'orario di ordinanza comunale, in base al già decreto Monti. Quindi è doveroso affrontare con serietà l'intera situazione e fare chiarezza» ribadisce Mori.
Per intendersi: se oggi un ristoratore di via Stagi decide di restare aperto fino alle 3 del mattino, quando le indicazioni comunali, con deroga, non si spingono oltre le 2, è sempre passibile di una sanzione? A quanto pare no, ma le interpretazioni, al riguardo, si sprecano. Ecco perché la Giunta, con non pochi mal di pancia al suo interno, ha deciso di affrontare la questione e deliberare di conseguenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
