Il Tirreno

Versilia

Scuole chiuse a Stazzema L’emergenza continua

di Tiziano Baldi Galleni

La frana lungo la provinciale di Marina è stabile ma sotto osservazione Due case minacciate a Cansoli, sgomberi a La Pollaccia e a Gallena

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STAZZEMA. Il rischio di collasso del versante sopra e sotto la strada provinciale Marina, in località Iacco, non è ancora scongiurato. Tutto dipende dalle condizioni climatiche: «Se cadono bombe d’acqua come sabato, domenica e lunedì, quel fronte di frana può venire giù in un minuto - avverte il Sindaco Silicani – altrimenti possiamo sperare che il tempo regga e allora il movimento rimanga stazionario. Infatti siamo già preoccupati per come gestire la giornata di domani (oggi per chi legge ndr)”. Per la quale è prevista pioggia tutto il giorno. L’amministrazione in concerto con la direttrice scolastica Trasatti ha già disposto in via precauzionale la chiusura dell’Istituto Comprensivo “Martiri di Sant’Anna”, a Pontestazzemese, fino a lunedì quando riprenderanno le lezioni. Intanto in totale le persone evacuate sono circa una ventina: 7 nuclei familiari tra le località di Pollaccia, Gallena, Cansoli e Iacco. E neppure a dirlo la situazione più delicata è quest’ultima. E’ stato calcolato che oltre alla scapata sotto strada fino al fiume, il fronte parta da Campiglia dove c’è la mulattiera che porta a Retignano, quindi circa 100 metri in altezza. «E’ ovvio che la situazione sia precaria e instabile – spiega il sindaco, mentre in comune sta firmando le ordinanze. Sono stati disposti tutta una serie di monitoraggi meccanici , per misurare se le fessurazioni scorrono orizzontalmente o in verticale». Mentre a breve ne saranno installati altri elettronici. Se il tempo è clemente il fronte di frana sta fermo, i rischi sembrano ridursi (anche per questo la strada è stata riaperta). Per il sindaco se migliora il tempo e il cuscinetto sotto si asciuga c’è la possibilità di arrivare fino ai tempi necessari per la progettazione esecutiva.

Insomma, per adesso la strada rimane così fino all’inizio dei lavori per i quali ci vorrà minimo 2 milioni di euro. Tuttavia ci sono altre situazioni precarie. In località Cansoli c’è un inizio di dissesto che insiste sopra due case, provocato secondo l’amministrazione soprattutto dal carico di grosse piante. «Abbiamo chiesto – prosegue Silicani – alle due famiglie di poter passare la notte altrove finché non viene alleggerito il versante». Un’altra situazione delicata è a la Pollaccia, sempre sulla strada provinciale 10. Qui il Sindaco ha emesso un’ordinanza di sgombero per la famiglia de il ristorante La Pollaccia”. Anche a Gallena c’è un’abitazione lesionata per la quale sono state fatte evacuare 2 famiglie a causa del movimento del monte sovrastante. Infine una frana ha coinvolto la strada La Costa a Terrinca.

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