Lutto
Le agenzie: no alle gite coi bus della Croce Rossa
La protesta di quattro noleggiatori contro la sezione lucchese dell’associazione «Offre lo stesso servizio alle scuole a prezzi ridotti: qualcuno intervenga»
PIETRASANTA. «Fermate la Croce Rossa di Lucca». Che, detta così, lascia quanto meno basiti. Ma il grido d’allarme lanciato da quattro referenti di altrettante società di noleggio autobus versiliesi mette proprio nel mirino la Croce Rossa lucchese. Rea - secondo loro - «di offrire servizi, a prezzi molto economici, nel settore delle gite scolastiche. Noi riteniamo che la Croce Rossa italiana stia facendo della concorrenza sleale. Chi di dovere, intervenga». Missiva che porta la firma di Roberto Ceccarelli dei “Viaggi della Tartaruga”, Simone Giorgi, Riccardo Verona dei “Fratelli Verona” e Silvano Fracassini dell’In Tour - tutte aziende operative in Versilia e nella Lucchesia - che va in coda ad una precedente querelle sul tema. Che vide intervenire l’Anav, Associazione nazionale autotrasporti viaggiatori, con tanto di lettera inviata nel 2009, a Regione, Provincia, Forze dell’ordine e Ministero della pubblica istruzione. «Per l’attività di noleggio bus con conducente - spiegano i titolari delle 4 società - servono requisiti ben precisi: la licenza provinciale, l’iscrizione alla motorizzazione civile, l’immatricolazione del mezzo ad uso noleggio e che ancora il trasporto di persone per conto terzi sia compreso nell’oggetto sociale dichiarato al registro delle imprese. Oltre a tutta una serie di altri requisiti relativi al conducente. La Croce Rossa ha autobus immatricolati ad uso noleggio per trasporto di persone, visto che si parla di mezzi militari? Inoltre la Croce Rossa, parliamo sempre di quella con sede a Lucca, non dovrebbe avere tutt’altre priorità? Eppure in un bando di gara per l’affidamento del servizio di noleggio pullman, reso noto il 20 gennaio scorso dall’Istituto Piaggia di Viareggio, fra le ditte destinatarie dello stesso avviso, c’era anche chi ditta non è, per intendersi, appunto, la Cri lucchese. Senza dimenticare - insistono Verona, Giorgi, Fracassini e Ceccarelli - che si parla di tariffari, proposti sempre dalla Croce Rossa alle scuole, inferiori 30 se non del 40% rispetto a quelli che possono offrire le altre ditte. Non dimentichiamo, ad esempio, che le aziende di autonoleggio e comunque di settore, devono pagare per l’ingresso nelle città turistiche importi che vanno dai 160 ai 400 euro: obbligo che, per quanto ci risulta, non è dovuto dalla Croce Rossa che con i suoi bus a 54 posti può tranquillamente muoversi in lungo e in largo”. La soluzione? «Fare chiarezza e in tempi rapidi, visto che di questa problematica si parla da oltre 2 anni».
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