Il Tirreno

Versilia

La Procura bussa alla porta: «Ci hanno detto che era il postino»

Mattinata movimentata, quella di ieri, al quartiere Fontanini, dove da 14 anni una famiglia di quattro persone. Maurizio, il padre, Serena, la madre e due figli di 14 e 7 anni hanno dovuto lasciare l'...

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Mattinata movimentata, quella di ieri, al quartiere Fontanini, dove da 14 anni una famiglia di quattro persone. Maurizio, il padre, Serena, la madre e due figli di 14 e 7 anni hanno dovuto lasciare l'appartamento dell'Erp che avevano occupato pur non avendo i requisiti per farlo. Ieri mattina stando al racconto dei protagonisti della vicenda hanno sentito bussare alla porta. «Ci hanno detto che era il postino» raccontano. Ed invece erano gli incaricati dalla Procura di Lucca, per eseguire il provvedimento di sequestro preventivo - pare anticipato da mesi alla famiglia - dell’immobile nell’ambito dell’inchiesta sulle case Erp occupate abusivamente in città. Ci sono stati momenti di agitazione, come al Varignano se ne sono verificati diversi simili nel corso degli anni per situazioni analoghe. Le forze dell'ordine hanno presidiato la zona. La donna nella tarda mattinata, mentre stavano preparando gli oggetti da portare via con una ditta di traslochi, è caduta in casa e si è fatta male a una spalla, ed è stata costretta ad andare in ospedale con una ambulanza della Croce Rossa per degli accertamenti. Il figlio uscito da scuola, mentre è tornato a casa ha scoperto con sorpresa quanto stava accadendo, ed è stato bloccato mentre voleva entrare in casa. Lorenzina, la mamma della donna che è finita in ospedale, racconta che la figlia è stata costretta ad entrare in quella casa «perchè non sapeva dove andare. Ci sono molte abitazioni in città - dice - che sono vuote, perché non metterle a disposizione di chi ha bisogno? Domani (oggi, ndr) mia figlia con il suo avvocato avrebbero cercato di trovare una soluzione per poter rimanere in quella casa trattando con il Comune. Non è comprensibile che dopo 14 anni li abbiano messi fuori». Il sindaco Leonardo Betti, ha comunque chiarito che si è trattato di un provvedimento della Procura di Lucca, quindi l'avvocato si sarebbe dovuto rivolgere in quella sede, perché il Comune non poteva fare nulla. Intanto la signora Lorenzina ha annunciato di essere intenzionata a mettere una tenda davanti il Comune e rimanere lì per far presente quanto sia urgente intervenire sulla questione casa.

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di Redazione web