Il Tirreno

Versilia

le reazioni

L’avvocato D’Apote: debolezza della Procura

VIAREGGIO. «È un segno forte di debolezza della Procura di Lucca»: Armando D’Apote è il difensore di Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie, al quale ieri la Procura ha contestato...

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «È un segno forte di debolezza della Procura di Lucca»: Armando D’Apote è il difensore di Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie, al quale ieri la Procura ha contestato responsabilità specifiche anche nell’azione - o meglio nella non azione, secondo le accuse - di Trenitalia e Rfi, azienda controllate dal Gruppo Fs. «Una scelta che evidenzia - continua D’Apote al termine dell’udienza - una Procura che non sa più che pesci prendere. Una Procura che è costretta ad inventarsi nuove imputazioni perché si rende conto che con le vecchie non ce la fa».

Ai pm (Aldo Cicala, Procuratore capo, Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino) l’avvocato di Moretti contesta il tentativo di «trasformare il processo per un fatto, in un’inchiesta su un’azienda. E lo si fa perché si è deboli sull’accusa».

Di «integrazione e non fatto nuovo» parla, invece, il pm Salvatore Giannino (in aula ieri con il collega Amodeo che ha presentato la richiesta di integrazione dei capi di imputazione) . «Abbiamo solo precisato - continua Giannino - il perché di scelte già fatte».

Soddisfatti i legali delle parti civili. Per i rappresentanti alla sicurezza dei ferrovieri, l’avvocato Gabriele Dalle Luche (anche a nome del collega Filippo Antonini), commenta: «È una posizione, quella esplicitata in udienza dalla Procura, che abbiamo sempre sostenuto anche durante l’udienza preliminare. Condividiamo l’impostazione che ha voluto dare la Procura, pur sapendo che Moretti si è sempre difeso sostenendo di essere “solo” l’amministratore delegato della holding...». (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa