Il Tirreno

Versilia


 

IL COMMENTO / Trent'anni di illegalità tollerata

di Donatella Francesconi

Le immagini viste mercoledì 22 gennaio, il Comune assediato, gli amministratori barricati e difesi dalla polizia, e quelle che ancora si vedranno impongono alla politica - che gli abusi ha tollerato - di riconoscere gli errori e cambiare subito passo 

2 MINUTI DI LETTURA





Occupazioni ventennali, affitti non pagati per decine di migliaia di euro, partendo da cifre da casa popolare, abusivi che in quegli appartamenti non potrebbero vivere avendo redditi, imprese, tenori di vita non compatibili con l’assegnazione di un alloggio pubblico. Una storia che arriva da lontanissimo, quella sulla quale ha deciso - da qualche tempo - di fare luce la Procura di Lucca. La conclusione era inevitabile: chi non ha diritto alla casa popolare la deve lasciare. Affinché gli stessi appartamenti possano andare a chi, invece, ne ha diritto e da tempo non riesce ad accedervi.

Raccontava, appena qualche anno fa, un assessore al sociale, di quanto andava riscontrando ogni volta che si trovava nel quartiere Varignano, denso di case popolari: il personale del Comune a colloquio con le donne e sotto, in strada, le ronde degli uomini. Raccontavano gli abusivi, nello sgombero del Natale 2012, di come la politica cittadina avesse attraversato i palazzi Erp in cerca di voti in ciascuna delle tornate elettorali delle quali si avesse memoria. Destra e sinistra unite nel promettere alloggi e/o soluzioni miracolose all’emergenza abitativa che è reale in una città dove i prezzi degli affitti, così come quelli degli immobili in vendita, non accennano ad uscire dalla follia collettiva della speculazione.

Resta, in città, un allarme sfratti forte. Al quale si somma la ventina di sgomberi degli abusivi ed occupanti delle case popolari, che siano recenti o di lungo corso. Inevitabile chiedersi se, in un periodo che va dai primi anni Novanta ad oggi, tutto ciò non potesse essere evitato/governato.

Se, insomma, la legalità ed i diritti che lo Stato è chiamato a tutelare, non potessero essere difesi e ripristinati, là dove fossero venuti meno, da quella stessa politica che ad ogni elezione ha salito e disceso le scale dei palazzoni popolari.

Le immagini viste ieri, il Comune assediato, gli amministratori barricati e difesi dalla polizia, e quelle che ancora si vedranno impongono alla politica - che gli abusi ha tollerato - di riconoscere gli errori e cambiare subito passo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa