Sicurezza
Il 26 febbraio in aula: collegio confermato
VIAREGGIO. Sono passate da poco le 10 del mattino quando il giudice Gerardo Boragine si appresta ad aprire il dibattimento nel processo per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a Viareggio. Ma...
VIAREGGIO. Sono passate da poco le 10 del mattino quando il giudice Gerardo Boragine si appresta ad aprire il dibattimento nel processo per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a Viareggio. Ma l’avvocato Alfonso Maria Stile non demorde e prova a tornare sulla questione, oggetto di quasi due udienze, di come il Tribunale sia arrivato a scegliere il collegio destinato al procedimento in questione. I legali degli imputati non escludono di ricorrere al Tar per avere ragione delle contestazioni fatte. Ma Gerardo Boragine, nell’ordinanza dell’8 gennaio, l’ha detto chiaro: «Va esclusa qualsiasi ipotesi di nullità» e «non appare ravvisabile alcuna violazione dei criteri tabellari», ovvero quelli relativi alla distribuzione dei carichi di lavoro del Tribunale. «Prendo atto dei rilievi - ha detto ieri il giudice, confermando la propria ordinanza - ma sono questioni sviscerate in lungo ed in largo». (d.f.)
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